Mercoledì 22 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento 20:33
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IN EUROPA GLI SHERPA HANNO SCRITTO IL NUOVO TRATTATO. ORA I GOVERNI DOVRANNO SOLO FIRMARLO
 Mentre in Italia si chiacchiera di legge elettorale, di foto ritoccate, e altre amenità di un ceto politico incapace di dire qualcosa di serio sulla crisi, a Bruxelles c'è chi decide per noi. Gli sherpa dell'eurotecnocrazia sono gente seria, sono tecnici come Monti che in tavoli ristretti di fatto decidono le cose che contano per davvero. La politica oggi si occupi di avanspettacolo, di convegnistica e narrazioni, di fatto, in queste condizioni date è inutile. A quanto si sa, oggi gli Sherpa hanno raggiunto l'accordo di base sul Fiscal Compat. Tutto fatto quindi, o quasi. I presidenti dei governi che arriveranno lunedi a Bruxelles per firmare il nuovo patto avranno davanti a loro due nodi  irrisolti che arriveranno direttamente sul tavolo quello delle sanzioni automatiche, e dei criteri per i nuovi entrati nella zona euro.Per il resto a quanto pare è tutto chiuso, inserimento del vincolo di bilancio in costituzione sotto la minaccia di finire sotto la corte di giustizia europea, ed ancora maggior potere alla Commissione Europea ed ai suoi sceriffi che ci dispenseranno ricette lacrime e sangue mentre visioneranno i nostri conti pubblici. Tutto ok anche per quanto riguarda le nostre finanziarie,  che saranno decise prima in Europa e poi presentate nei parlamenti. A meno che i paesi rigoristi non decidano di reinserire le sanzioni automatiche per il criterio del rientro forzato del debito pubblico, tutto dovrebbe filare liscio. Da quanto possiamo capire lo scontro è se rendere ancora più duro il già devastante SIX PACK o peggiorarlo ancora rendendo ancora più stringente le regole di austerity forzata che questo meccanismo prevede. L'Italia si presenterà al vertice con una posizione di forza, il nostro parlamento ha votato compatto la regola del vincolo di bilancio in costituzione! Una svolta, ad inserire questa regola nel nostro paese fu il governo di Quintino Sella, lo stesso che per raggiungere l'obbiettivo invento' " la tassa sul macinato". Una gabella infame che fù all'origine di una delle più grandi rivolte contadine e popolari della storia del nostro paese. Forse è bene lavorare per tramutare la rivolta che verrà in opposizione costituente, in una ioptesi alternativa, ma non con gente come Casini, ma assieme al popolo che lotta.