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Prc Umbria/Statuto: “Via listino e premio di maggioranza. Basta presidenzialismo”
PERUGIA - Riconoscere la centralità dell’Assemblea elettiva e dare un nuovo protagonismo ai cittadini, superando l’attuale sistema presidenziale per tornare ad una Assemblea eletta in modo proporzionale, senza listini e premi di maggioranza, che poi scelga il presidenti e i 5 componenti dell’Esecutivo. È questa una delle proposte di modifica dello Statuto regionale che il capogruppo di Rifondazione comunista – Fds, Damiano Stufara, ha presentato durante una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Cesaroni, a cui viene abbinata, sempre nell’ottica di una implementazione del sistema democratico e della possibilità di partecipazione dei cittadini alla vita politica e istituzionale regionale, la proposta di garantire l’accesso universale ad internet a tutti gli umbri, con modalità tecnologicamente adeguate e a costi sostenibili.Stufara, insieme ai segretari regionali e provinciali del Prc, Luciano della Vecchia e Enrico Flamini, ha evidenziato che “il Consiglio regionale è il fulcro dell’attività politica regionale dell’Umbria. Nel 2015, con la riduzione a 20 del numero dei consiglieri regionali e il permanere del sistema presidenziale di governo, si arriverà ad una nuova Assemblea in cui il Partito democratico otterrebbe la maggioranza degli eletti ed il controllo della Giunta. Questo porterebbe al bipartitismo e alla conseguente riduzione degli spazi di rappresentanza. Nel patto stretto dalla coalizione di centrosinistra prima delle ultime elezioni regionali non vi era alcun riferimento alle modifiche statutarie, motivo per cui, non essendoci vincoli di maggioranza, proponiamo all’intero Consiglio regionale, a tutti i gruppi, di avviare un confronto su proposte che mirano ad elevare la qualità della democrazia nella nostra Regione”.

FORMA DI GOVERNO E LEGGE ELETTORALE. La proposta di legge statutaria prevede la nomina del presidente della Giunta regionale da parte del Consiglio e che le dimissioni, la decadenza e la morte del presidente della Giunta non comportino decadenza del Consiglio regionale. In caso di approvazione della mozione di sfiducia al presidente esso decade insieme all’intero esecutivo, che sarà formato da 5 componenti, oltre al presidente, con un vice scelto tra i consiglieri in carica. L’elezione della Giunta – in cui deve essere garantita una presenza equilibrata di uomini e donne – avverrà in base ad una lista presentata dal presidente eletto, mentre l’approvazione della mozione di censura e la cessazione per qualsiasi altra causa dalla carica di un assessore non comporteranno la decadenza della Giunta. “Alla forma di governo regionale che si propone di approvare per l’Umbria, ed al recuperato ruolo di centralità dell’organo consiliare, dovrà essere affiancata una riforma della legge elettorale in senso spiccatamente proporzionale. Una legge elettorale che, nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge dello Stato, garantisca una rappresentanza proporzionale dei soggetti che partecipano alla competizione elettorale e preveda incentivi e forme di sostegno a favore del sesso sotto rappresentato”.

ACCESSO A INTERNET. “La Regione considera la rete Internet un’infrastruttura essenziale per l’esercizio dei diritti di cittadinanza e di partecipazione alla vita pubblica. Nel territorio regionale è garantito il diritto di accesso ad Internet con modalità tecnologicamente adeguate ed a costi sostenibili. La Regione rimuove gli ostacoli, di ordine economico e sociale che limitano l’accesso universale ad Internet ed informa la propria azione affinché, anche attraverso l’utilizzo generalizzato di Internet, sia garantita la più ampia partecipazione dei cittadini alle attività pubbliche e la trasparenza amministrativa”.

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