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ZERO TITULI. Nani, ballerine (e anche un indagato)

Saranno pure primarie, ma de che? Il Processo di Kafka al confronto è uno scherzo. Al tempo delle primarie, il Pdl ci sarà? E se ci sarà, ci sarà anche Berlusconi? E se ci sarà Berlusconi ci sarà anche Alfano? E se ci sarà Alfano ci sarà anche la Santanché? E se ci sarà la Santanché ci sarà anche Gianni Letta? 
E questo è il primo lancinante interrogativo. Il secondo ha a che fare con il giorno e il mese. Guardate, il dilemma l'ha schiaffato sul tavolo Berlusconi in persona. il 16 dicembre è troppo presto, non c'è tempo per organizzarle, il 13 gennaio è troppo tardi, e poi il Dopo-Feste, e soprattutto il Dopo-Imu, non sono roba indicata per votazioni. Senza contare che in via dell'Umiltà le casse sono vuote (!!) e diteci allora con che soldi le paghiamo 'ste primarie. 
E qui si pone un "Che fare?" più cogente di quello leninista: «Indietro no no, non si può, sarebbe la rovina di tutti, dico tutti», si strappa gli ultimi capelli l'Angelino. Se s'hanno da fare, allora salta fuori il tempestivo neo-montiano Frattini e gli porge, all'Angelino, la sua proposta aurea. «Angelino falle le primarie, falle, ma presentati esibendo il manifesto approvato a Bucarest dal Partito popolare europeo», quando si dice Genius..
Piano, saltano fuori tutti insieme anche i fedelissimi che le primarie non le vogliono («Silvio ci basti tu»), ma più di tutti saltano fuori tutti quelli che si mettono in fila per candidarsi, un grido all'unisono, Io! Io! Io!.
Spuntano come funghi, in gara forsennata e spingendosi l'un l'altro (c'ero prima io, maleducato rispetta la fila), in gara ogni tipo e genere, società civile e società incivile, brutti e meno brutti, fatti e rifatti, vecchi, meno vecchi, nuovi e più nuovi. Di ogni qualità, fisionomia, professione (comunque dal circo Barnum non si è presentato nessuno, almeno sinora). Comunque gli auto-candidati, che sono un 6 all'inizio, quattro giorni dopo sono già 12, e ora vanno per i 15 e crescono crescono, non si fermano, gli scommettitori dicono che si possono sfiorare i 20, e anche i 30 non  sono improbabili. Di tutto di più, come all'Outlet. 
L'ultimo spuntato è Luciano Silighini Garagnani, 36 anni, dite che mai sentito nominare? Ma si tratta dello «scopritore della Nicole Minetti», perdio! Che si presenta così, esibendo le sue ben 10.327 firme: «Servono forze giovani nello spirito del '94? Eccomi: io avevo 18 anni nel '94  e ho votato per la prima volta Forza Italia», fico. 
Lista lunga e ben nutrita, in Italia siamo tutti aspiranti premier, dopotutto: Alfano, Meloni, Mussolini (bé, si è tirata fuori), Santanché, Samorì, Cattaneo, Crosetto, Galan, Biancofiore, Lancia, Proto, e ancora ancora. Nella lista c'è anche Vittorio Sgarbi («scemo! Scemo! Scemo! Scemo!»,ve lo figurate a Palazzo Chigi?, sarebbe fantastico). 
Sono le fatidiche cinque della sera e l'enigma è sciolto, primarie Pdl il 16 dicembre, non via call center ma via sedicenni (che potranno votare). Scorrono i titoli di coda, colpo di scena! Il veleno è infatti lì, nella coda. L'appena candidato premier Alessandro Proto, di professione immobiliarista, eccolo che ha già ricevuto un'imputazione di truffa e aggiotaggio da parte della Procura di Milano, che gli notifica apposita indagine: magistratura ad orologeria, eccolo che già lo si sente dire (non molto originale, per la verità).
Comunque, avanti un altro (a piacere, volendo anche a prescindere), le primarie Pdl sono ormai sicure. E perfette per svilire e diffamare la politica, sia quella con la p minuscola sia quella con la p maiuscola.

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