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Rifondazione dice no alle primarie del centrosinistra: non è affidandosi a un messia che si costruisce l’alternativa al governo Monti
In questi giorni in cui l’attenzione mediatica è focalizzata completamente sull’argomento primarie, Rifondazione Comunista si sgancia dai soliti discorsi a favore di uno o di un altro candidato e lancia invece un messaggio diverso. Queste le parole del segretario provinciale fiorentino Andrea Malpezzi: “Le primarie sono sicuramente uno strumento da non demonizzare in quanto rappresentano un’espressione di democrazia. Tuttavia, questa kermesse del centro sinistra, non risolverà i problemi dell’Italia di oggi: la risposta non può essere quella di affidarsi ad un messia, un salvatore che, una volta investito del voto popolare, avrà il compito di continuare sulla strada segnata da Monti, come del resto la stessa carta d’intenti firmata dai candidati ci dice.” Dunque Rifondazione dice no al teatrino delle primarie, in quanto incapaci di rispondere ai bisogni dell’Italia reale, e rilancia le proprie iniziative. “Ogni sabato mattina – prosegue Malpezzi – in diverse sedi a Firenze e Provincia, il Prc prova a rispondere in modo concreto alla crisi e al carovita. Sappiamo che sono sempre di più le persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese, per le quali anche fare la spesa è diventato un problema: ebbene, noi rispondiamo con i Gruppi di Acquisto Popolare (GAP).” Si tratta di una rete di cittadini volontari che ogni settimana decidono l’acquisto collettivo di diversi generi alimentari, che vengono acquistati direttamente dal produttore, salvaguardando la qualità. In questo modo si crea una rete di distribuzione alternativa rispetto a quella delle grandi catene di supermercati, grazie agli stessi consumatori che si organizzano. “Inoltre – conclude Malpezzi – in queste settimane, ed anche domenica, in concomitanza con le primarie, saremo a raccogliere le firme per richiedere un referendum che ripristini l’articolo 18 e abolisca la riforma delle pensioni della Fornero, riforma approvata e caldeggiata anche da coloro che adesso corrono per diventare il nuovo leader del centro sinistra. Questo è un modo reale di opporsi alla crisi del mercato del lavoro, che ogni giorno miete centinaia vittime.” Insomma, Rifondazione lancia la costruzione dell’alternativa di sinistra, partendo dai Referendum e contro il carovita: la risposta a Monti non può che essere una lista di sinistra alternativa.
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