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Monti ammazza la sanità. Della Vecchia (PRC): Contro il Fiscal Compact "Cambiare si può"

Per Luciano Della Vecchia, segretario regionale PRC Umbria, "quanto ha dichiarato Monti sul sistema sanitario pubblico rappresenta un pesante salto di qualità nello smantellamento sistematico di quello che rimane del nostro stato sociale. Il governo ha di fatto annunciato la fine del diritto alla salute dei cittadini. Se il pareggio di bilancio in Costituzione, votato da PD Pdl ed UdC, sta determinando una recessione economica senza fine, l’applicazione del fiscal compact, anche quest’ultimo voluto da PD Pdl ed UdC, demolisce di fatto la sanità pubblica regalandola ai privati e delineando uno scenario greco. Per la nostra regione, impegnata da tempo in un’opera di riforma del sistema, si tratta semplicemente di una sciagura. Il servizio sanitario dell’Umbria, sia rispetto ai conti che al livello delle prestazioni, è riconosciuto, pur tra problemi e criticità, come uno dei più virtuosi del nostro paese. Questo è stato possibile anche grazie alla capacità riformatrice dei governi regionali che si sono succeduti e alla scelta del mantenimento del carattere pubblico ed universalistico della sanità. Ma ogni riforma regionale, rispetto ai provvedimenti centralistici del governo, rischia di essere inefficace e priva di una minima possibilità di programmazione. Nonostante gli sforzi e i risultati ottenuti, con la manovra estiva e con le recenti dichiarazioni di Monti, la sanità pubblica dell’Umbria rischia di essere messa letteralmente in ginocchio e fatta a pezzi, con gravi ripercussioni sul livello dei servizi. Sull’altare della spending review non vorremmo assistere a discussioni relative a quale sala operatoria chiudere perchè questo sarebbe davvero inaccettabile. Contro questo ennesimo e durissimo attacco al diritto alla salute dei cittadini portanto avanti dal governo e dalla sua maggioranza Rifondazione comunista dell’Umbria si oppone con fermezza. Rispetto ad un centrodestra spappolato e ad un centrosinistra “cartaintentista” c’è un’altra possibilità, quella dell’appello “Cambiare si può”, quella della costruzione di una lista unitaria di sinistra che metta in discussione il fiscal compact, il pareggio di bilancio e gli attuali vincoli europei. Per salvare il paese e la nostra regione."

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