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PRC MOLISE: 'Appello per una coalizione fuori dal centrosinistra'
Il Comitato Politico Regionale del PRC, riunitosi il 21 novembre 2012, ha preso in esame la situazione sociale e politica del Molise, nella prospettiva delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, che, con buona probabilità, si svolgeranno il 10 e 11 marzo 2013.

L’aggravamento della situazione sociale della regione è il risultato delle politiche violentemente antipopolari attuate dal governo Monti, che hanno prodotto il peggioramento di tutti gli indicatori socioeconomici ( a partire dal debito pubblico e dal rapporto deficit/PIL ) e dell’insipienza e dell’inerzia della giunta Iorio e della classe politica dirigente locale.
In Molise, come in Italia, il PRC è impegnato a consolidare e unificare l’opposizione sociale e politica al governo e alla prospettiva incombente della continuazione del “montismo”, con o senza Monti. In tal quadro sarà intensificata la campagna sui referendum sui temi del lavoro e delle pensioni, e sarà sviluppata ogni iniziativa per contrastare lo smantellamento del sistema regionale pubblico della sanità.
Per quanto attiene al quadro politico regionale, tenuto conto del carattere sostanzialmente consociativo e non alternativo delle rappresentanze del centrosinistra in Consiglio regionale, considerato che tale comportamento contribuisce alla percezione dell’istituzione come “palazzo”, nel quale un ceto politico fattosi “casta” bada esclusivamente ai propri affari, considerato, ancora, che l’allargamento dell’alleanza all’UDC (da sempre parte integrante del sistema di potere di Iorio) modifica e snatura lo stesso quadro politico dell’11 ottobre 2011, il PRC rinnova l’appello alle forze politiche e sociali e alle associazioni che in questi mesi hanno dato vita hanno dato vita ad iniziative di opposizione alle politiche nazionali e regionali affinché si costruisca un percorso ampio e partecipato, volto a dar vita a una coalizione elettorale che si collochi al di fuori del centrosinistra. (Comitato regionale PRC)

DOCUMENTO APPROVATO DAL COMITATO POLITICO REGIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Il Comitato Politico Regionale del PRC, riunitosi il 21 novembre 2012, ha preso in esame la situazione sociale e politica del Molise, nella prospettiva delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, che, con buona probabilità, si svolgeranno il 10 e 11 marzo 2013.
Il quadro sociale è caratterizzato da un generale aggravamento della crisi, con l’ulteriore desertificazione del tessuto industriale e produttivo della regione, l’aumento della disoccupazione, la perdurante mancanza di prospettive per i giovani, il peggioramento delle condizioni di vita delle popolazioni, a causa del ridimensionamento quantitativo e qualitativo dei servizi.
Ciò non è il frutto di una tragica fatalità, ma il risultato delle politiche violentemente antipopolari attuate dal governo Monti, il quale, in accordo con l’Europa dei banchieri e della troika, ha utilizzato la crisi come paravento per attaccare i redditi e i diritti dei lavoratori e per smantellare gli istituti dello stato sociale, al fine di trasferire ingenti risorse alla rendita finanziaria e alla ristretta élite dominante. La crisi, così, che ha la sua causa profonda nelle disuguaglianze, si perpetua nell’accentuazione di tali disuguaglianze e nella regressione delle popolazioni verso condizioni inaudite di impoverimento. Di fatto, in un anno di governo Monti tutti gli indicatori socioeconomici ( a partire dal debito pubblico e dal rapporto deficit/PIL ) hanno subito un peggioramento, smentendo i cantori del ruolo salvifico del presidente del Consiglio e dei suoi “tecnici”. Nella nostra regione la situazione è aggravata dall’insipienza e dall’inerzia della giunta Iorio e della classe politica dirigente.
In Molise, come in Italia, il PRC è impegnato a consolidare e unificare l’opposizione sociale e politica al governo e alla prospettiva incombente della continuazione del “montismo”, con o senza Monti. Tale strategia trova un momento fondamentale nella campagna per i referendum volti a ripristinare la legislazione per i diritti sindacali e del lavoro soppressi dalle “riforme” della Fornero e di Berlusconi, nonché a ricostruire un sistema previdenziale in grado di assicurare ai lavoratori il diritto a una pensione certa e dignitosa, smantellato, anch’esso, dalla recente “riforma” Fornero. Inoltre, a fronte del degrado in cui versa il sistema sanitario regionale e nella prospettiva dell’ulteriore peggioramento causato dal drammatico taglio di posti letto ospedalieri previsto dalla spending revew, il PRC si impegnerà, nei prossimi mesi, nella costruzione di una vertenza generale sulla sanità.

Del quadro politico regionale il Comitato politico Regionale ritiene vadano evidenziati i seguenti aspetti:
- Nell’ultimo anno, a fronte della crisi, l’attività della giunta Iorio si è caratterizzata per l’assenza di ogni risposta in termini di sostegno all’attività produttiva, di riorganizzazione dei servizi che non si muovesse nella logica esclusiva del drastico ridimensionamento, di difesa e valorizzazione del territorio. Da parte loro, le rappresentanze di centrosinistra si sono prevalentemente attestate sul piccolo cabotaggio, senza svolgere un’opposizione decisa e organica che desse il segno forte di un’altra politica possibile, ma praticando spesso la consociazione su scelte importanti e il trasversalismo nella gestione degli enti strumentali.
- Ciò, peraltro, ha accentuato la percezione, già diffusa e radicata, dell’istituzione come “palazzo”, come luogo chiuso del potere, nel quale un ceto politico fattosi “casta” bada esclusivamente ai propri affari. Per quanto parziale e strumentale possa apparire tale concezione, essa è alimentata da una politica debole, priva di forti discriminanti ideali ed è in relazione evidente con il bipolarismo coatto (in cui i poli appaiono sostanzialmente omologati) del sistema elettorale, che nega rappresentanza a tanta parte della società regionale. Conseguenza di ciò è l’alto tasso di astensionismo elettorale, che nelle consultazioni tenutesi in Molise lo scorso anno ha toccato e superato il 50%.
- Si è di fatto realizzato, in Molise, l’accordo tra il Partito Democratico e l’UDC (che negli ultimi dieci anni è stata sempre organicamente presente nelle giunte Iorio), nell’ambito di quella che viene definita “l’alleanza tra i progressisti e i moderati” e che riproduce, in ambito regionale, uno schema nazionale che sposta ulteriormente a destra il centrosinistra e lo pone in chiara continuità col “montismo”. Questo ci pone dinanzi al mutamento del quadro politico dell’11 ottobre 2011 e al passaggio dalla consociazione all’alleanza aperta con forze politiche che sono parte integrante del sistema di potere che si è costruito intorno alla figura di Michele Iorio.
In questo quadro, il PRC rinnova l’appello alle forze politiche e sociali e alle associazioni che in questi mesi hanno dato vita hanno dato vita ad iniziative di opposizione alle politiche nazionali e regionali affinché si costruisca un percorso ampio e partecipato, volto a dar vita a una coalizione elettorale che si collochi al di fuori di un centrosinistra peraltro snaturato.

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