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Il corpo di Francesco Zaccaria recuperato in mare a 24 metri di profondità
L'OPERAIO VITTIMA DEL TORNADO
Il corpo di Francesco Zaccaria, operaio Ilva disperso a seguito del tornado che ha colpito il porto lo stabilimento siderurgico mercoledì, è stato recuperato dai sommozzatori dei Vigili del fuoco ieri mattina. I sub avevano ripreso le ricerche alle cinque dopo l'interruzione nel pomeriggio di giovedì a causa del mare molto agitato. Appresa la notizia, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto al Prefetto di Taranto di rappresentare «la sua commossa partecipazione al dolore della famiglia e la solidale vicinanza ai lavoratori dell'Ilva». Il cadavere del giovane operaio era all'interno della cabina della gru finita in mare a 24 metri di profondità, ricoperta da un grosso strato di fango. «Il corpo - ha spiegato un ufficiale della Guardia costiera - era all'interno della cabina. Siamo riusciti a individuarlo perché migliorate le condizioni del tempo e la visibilità. E' stato possibile ai sub di avvicinarsi e tirare fuori dalla cabina il cadavere». 
L'azienda ha sospeso tutte le attività in segno di lutto. Gli operai turnisti fino alle 15 e i normalisti fino alle 16 sono stati lasciati liberi di uscire dallo stabilimento. Questo pomeriggio, a Talsano, i funerali per l'ultimo saluto. G. Le.
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