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Solidarietà a CasaPound il M5S e il Pdl votano sì
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Continua a suscitare polemiche e discussioni l’attacco di tre giovani ragazzi alla sede diCasaPound. Dopo l’arresto di Francesco De Medici (23 anni), Alessandro Mancuso (25 anni) e Emanuele Platì (26 anni), colpevoli di aver lanciato una molotov contro la sezione bolognese dei «fascisti del terzo millennio», e dopo una manifestazione pacifica di mille persone che si poneva come obiettivo la chiusura del locale di estrema destra in via Malvolta, il Consiglio del Quartiere Navile ha discusso un Odg (il n.68) del Pdl che invocava la solidarietà nei confronti dell’organizzazione.

Nell’Odg, si legge, che il Consiglio, «a seguito del vergognoso attentato di stampo terroristico subìto da Casapound Bologna per mano di tre giovani anarco-insurrezionalisti» (Francesco De Medici è figlio di un ex assessore del Pdl di Catanzaro), «esprime solidarietà a Casapound Bologna e agli Agenti rimasti contusi nelle fasi dell’arresto dei malviventi».

L’Odg, che non è passato grazie ai tredici voti contrari del centrosinistra, ha visto il sostegno del Pdl e del M5s, che nel quartiere conta tre consiglieri.

Una nuova grana, quindi, per i grillini, che già nei mesi scorsi erano finiti nella bufera per eventi analoghi accaduti a Rimini e a Bolzano. Nella città romagnola, infatti, la consigliera Franchini votò contro un Odg della Federazione della Sinistra che impegnava l’amministrazione comunale a non concedere Piazza Tre Martiri (Tre Martiri è la denominazione che accomuna i tre partigiani Mario Capelli, Luigi Nicolò e Adelio Pagliarani impiccati a Rimini) a Forza Nuova per una manifestazione.

Nel Comune trentino, invece, i consiglieri del M5S uscirono per protesta dall’aula (insieme a tutti i colleghi di destra) perché la maggioranza non era intenzionata a iscrivere all’albo delle associazioni culturali l’organizzazione “Casa Italia”, legata a CasaPound. Un gesto che il consigliere a 5 Stelle Claudio Vedovelli giustificò così:«Escludere un gruppo di ragazzi che non solo hanno le carte in regola ma anche , fino ad ora, organizzato serate su temi diversi e interessanti, senza segni di apologia, solo perché si ritiene siano in contatto con gruppi neo o nuovi fascisti, ci pare sbagliato oltrechè rischioso».

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