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Referendum sulle pensioni. Della Vecchia (Prc): "Cancellare la vergogna della riforma Fornero”

PERUGIA - Per il Segretario regionale Prc Umbria "Le misure adottate dal governo Monti rispetto alla riforma delle pensioni, esattamente come la cancellazione dell’articolo 18 e la fine del contratto nazionale, sono parte organica di controriforme liberiste e strutturali che aggraveranno la crisi e che produranno conseguenze pesanti sulla tenuta dello stato sociale. In altri termini la “riforma” Fornero sulle pensioni è una sciagura a cui vengono condannati i lavoratori per gli interessi degli speculatori europei. A partire dal prossimo gennaio questa è la situazione nella quale si troveranno anche le lavoratrici e i lavoratori umbri che per Monti e Fornero dovranno lavorare fino a 67 anni e in prospettiva fino a 70. Su queste premesse resta poi ancora del tutto aperto il vergognoso problema di tutti quei lavoratori che anche nella nostra regione, espulsi dal ciclo produttivo per le crisi aziendali, rischiano di trovarsi senza reddito e senza pensione dopo una vita di sacrifici. Per le donne, sulle quali continua a scaricarsi gran parte dello smantellamento dello stato sociale, sarà difficilissimo raggiungere i requisiti per la pensione a causa della precarietà e di percorsi lavorativi discontinui. Per i giovani poi, già oggi precari e disoccupati e in nome dei quali si è fatta la “riforma”, l’accesso ad un posto di lavoro diventerà un miraggio per la permanenza degli anziani al lavoro. In questo sistema di precariato a vita la pensione pubblica per le giovani generazioni è del tutto compromessa. Al danno si aggiunge la beffa: il sistema pensionistico preesistente, come comprovato dall’Eurostat e dallo stesso Ministero del Lavoro, era del tutto sostenibile. Monti, Fornero e i partiti che li sostengono invece hanno fatto la scelta di usare i contributi pensionistici per fare “cassa” nella prospettiva della cancellazione del sistema pubblico a favore dei fondi privati. Per questi motivi Rifondazione comunista dell’Umbria è impegnata nella campagna di raccolta firme per l’abrogazione della controriforma pensionistica insieme ai referendum sul lavoro. Pensiamo che nella nostra regione sia prioritaria la necessità di offrire proposte concrete al disagio sociale sempre più dilagante dovuto alla chiusura di aziende e prodotto dalle politiche del governo Monti e dell’Unione Europea. Per noi il referendum sulle pensioni, che ha come obiettivo la cancellazione della riforma Fornero e che ci vede impegnati nei banchetti in tutta l’Umbria, rappresenta anche un’opportunità politica e sociale per costruire un cambiamento che viva nella società attraverso il protagonismo diretto delle cittadine e dei cittadini, delle lavoratrici e dei lavoratori".

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