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OSTIA ANCORA AGGRESSIONE FASCISTA. FDS ORA BASTA, RISPONDEREMO.
 «Questa notte un gruppo di fascisti di Casapound armati di spranghe e bastoni ha aggredito studenti, militanti del collettivo l'Officina, di Rifondazione Comunista e del Teatro del Lido mentre affiggevano manifesti di convocazione delle manifestazioni di questa sera e di domani per i due anni dalla riapertura del Teatro del Lido e per un'alternativa per Ostia». Così in una nota il capogruppo e il consigliere della Federazione della Sinistra alla regione Lazio, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile e il segretario romano del Prc Fabio Alberti. «Le conseguenze sono gravi: tre ragazzi sono stati refertati all'ospedale Grassi di Ostia con braccia fratturate e ferite alla testa, mentre numerosi altri hanno riportato contusioni e lesioni varie. Da questa notte 17 degli aggrediti, tra cui numerosi militati di Rifondazione Comunista e un minorenne, sono trattenuti nel commissariato di Ostia con l'accusa di rissa aggravata. Siamo stanchi di dover registrare aggressioni fasciste nella città di Roma e, in particolare, nel XIII Municipio, sede da troppo tempo di attacchi ed intimidazioni ad opera dell'estrema destra romana. È ora di dire basta e di farlo veramente. È ora che le forze democratiche e antifasciste facciano sentire con forza la propria voce isolando le organizzazioni fasciste e chi le tollera e chiedendone la messa fuorilegge. È ora che magistratura e polizia impediscano l'attività dei gruppi neofascisti. Devono essere chiuse le sedi e denunciate le attività alla magistratura, devono essere rifiutate nelle prossime elezioni comunali di Roma liste dal chiaro stampo neofascista. Ci aspettiamo le dimissioni immediate del presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani - ribadiscono Peduzzi, Nobile e Alberti - che non perde occasioni per offrire coperture all'estrema destra del litorale. Ci aspettiamo la revoca di ogni contributo o concessione a da parte del Comune di Roma a gruppi riconducibili al neofascismo. Come Federazione della Sinistra abbiamo già sollecitato la questura per fare accertamenti che mettano in luce l'evidente dinamica dei fatti, che dimostra come non sia stata una rissa ma una vera e propria aggressione. Esprimiamo la nostra totale solidarietà agli aggrediti rinnovando l'impegno per la piena riuscita delle manifestazioni del fine settimana, perché oggi più che mai c'è bisogno di un'altra Ostia e di un'altra Roma. Una Roma città aperta che ripudia il fascismo, una città bene comune che è già in campo»
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