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SENTENZA MILLS: UNA INFAME STORIA GIUDIZIARIA

mills

Berlusconi per sè ha saputo lavorare con lungimiranza, determinazione, senso tattico. Lo ha fatto, lo sappiamo, danneggiando gravemente l'ordinamento giudiziario, mutilandone l'equità, l'efficacia, ferendo la concezione costituzionale del "giusto processo". La sentenza che ha dichiarato non doversi procedere essendo prescritto il reato di corruzione dell'avv.Mills, infatti, Berlusconi è come se l'avesse costruita giorno dopo giorno con le proprie mani, con tutti i passaggi (anche normativi) necessari...

Nel 2008, con il proscioglimento per il reato di falso in bilancio, reato che, guardando lontano, Berlusconi aveva fatto depenalizzare nel 2002. I suoi avvocati, portati non a caso in Parlamento perchè cucissero leggi come vestiti "ad personam", su misura, hanno lavorato cambiando a fondo l'ordinamento giudiziario. Abbattendo ,tra l'altro, l'articolo tre della Costituzione, che sancisce l'uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge come fondamento del "contratto sociale". Per non parlare della legge ex Cirielli, legge squisitamente classista, debole con gli imputati potenti, feroce e "cattiva" con i "poveracci" recidivi. Ma la Cassazione aveva definitivamente accertato che l'avv. Mills era stato corrotto. Poteva esistere un corrotto senza corruttore? E', allora,cominciata una vergognosa corsa ad ostacoli. Prima il cosiddetto "lodo Schifani" (dichiarato dalla Corte incostituzionale), poi il "lodo Alfano"(contro cui abbiamo giustamente raccolto le firme referendarie), anch'esso spazzato via dalla Corte Costituzionale (vero"covo bolscevico", a detta di Berlusconi). A questo punto il disperato Berlusconi dovette ricorrere alla vergogna del "legittimo impedimento", che ha impedito ai magistrati di tenere le udienze in cui Berlusconi doveva essere presente perchè lo stesso era "troppo impegnato" negli "affari di Stato". Una indecorosa corsa a nascondino: il magistrato fissa l'udienza? E io Berlusconi convoco, stessa ora stesso giorno, il Consiglio dei Ministri, cosi sono"legittimamente impedito". Nel gennaio 2011, però quei"comunisti" della Corte Costituzionale hanno abbattuto anche il "legittimo impedimento". A questo punto Berlusconi è stato "costretto"ad andare in Tribunale. Ma troppo tempo era ormai trascorso. Questa infame storia giudiziaria resterà come monumento all'impunità giurisdizionale. Lo insegneremo agli studenti del primo anno di Giurisprudenza. Ma il "virtuoso" governo Monti abrogherà qualche "legge/porcheria"?

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