Sulle stragi naziste: "La ricerca della verità e della giustizia non va mai in prescrizione".
«Prendiamo atto che la Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha accolto il ricorso presentato dalla Germania contro l'Italia. Nella stessa sentenza però la Corte invita i due Stati a negoziare un accordo internazionale per risolvere la questione dei risarcimenti alle vittime dei crimini nazisti, aprendo così un'ulteriore possibilità e indicando agli Stati il percorso da seguire». Sono queste le parole dell' avvocato Andrea Speranzoni, rappresentante della Provincia di Modena nel processo che ha portato alla condanna degli autori della strage di Monchio, Costrignano e Susano, che commenta la decisione della Corte di giustizia dell'Aja.
Il risarcimento ai famigliari delle vittime non sarà mai sufficiente a riempire il vuoto causato dalla perdita dei loro cari - prosegue Malavasi - ma rappresenta l'assunzione da parte dello stato tedesco della responsabilità delle tragedie causate dal nazismo, come nel caso delle 140 vittime della strage di Monchio i cui responsabili sono stati condannati all'ergastolo. La ricerca della verità e della giustizia non va mai in prescrizione e il riconoscimento dei risarcimenti ai familiari delle vittime innocenti è alla base della costruzione di un'Europa di pace e di democrazia, perchè quelle terribili tragedie non si ripetano mai più». Contrario al verdetto si è detto il sindaco di Palagano, Fabio Braglia, per il quale «i nostri cittadini, familiari delle vittime di quel terribile 18 marzo che non si potrà mai cancellare, meritano di ricevere una giustizia completa e assoluta. Noi continueremo a lottare per avere giustizia e tutelare la nostra memoria e i diritti dei nostri cittadini».
Il risarcimento ai famigliari delle vittime non sarà mai sufficiente a riempire il vuoto causato dalla perdita dei loro cari - prosegue Malavasi - ma rappresenta l'assunzione da parte dello stato tedesco della responsabilità delle tragedie causate dal nazismo, come nel caso delle 140 vittime della strage di Monchio i cui responsabili sono stati condannati all'ergastolo. La ricerca della verità e della giustizia non va mai in prescrizione e il riconoscimento dei risarcimenti ai familiari delle vittime innocenti è alla base della costruzione di un'Europa di pace e di democrazia, perchè quelle terribili tragedie non si ripetano mai più». Contrario al verdetto si è detto il sindaco di Palagano, Fabio Braglia, per il quale «i nostri cittadini, familiari delle vittime di quel terribile 18 marzo che non si potrà mai cancellare, meritano di ricevere una giustizia completa e assoluta. Noi continueremo a lottare per avere giustizia e tutelare la nostra memoria e i diritti dei nostri cittadini».





