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Sedici morti! Professori o cialtroni?
Un morto ogni 3 ore. Capita in Italia, sotto il governo dei tecnici e dei professori così impegnati a disquisire di spread, di riforma del mercato del lavoro, di abolizione delle tutele, di acquisto di cacciabombardieri e di cannoni per le prossime guerre. In 48 ore 16 vittime in gran parte dovute al freddo, molti colpevoli di essere poveri, senza casa o senza riscaldamento, di essere anziani in un Paese che non sopporta di dover aiutare chi è più vulnerabile. Eccola la grande potenza mondiale, il Paese che sta uscendo dalla crisi, quello che acquista nuova credibilità in Europa, quello che manda in galera chi contesta la Tav ma lascia rinchiusi in vecchi treni migliaia di lavoratori. Sono questi i professori appoggiati in maniera quasi unanime in parlamento, pronti a spiegarti che è l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ad allontanare gli investimenti e non l’assenza di infrastrutture, di un piano industriale, di ricerca e di risorse per costruire futuro. Professori? E che dire del ministro dei trasporti che non trova neanche il tempo di occuparsi della malagestione di Trenitalia, del ministro dell’Interno che sembra vivere su altro pianeta, di un Presidente della Repubblica rinchiuso al calduccio nel suo Quirinale. E che dire alla signora Fornero? Non le viene in mente che l’assenza di un vero sistema di welfare è alla base dei tanti disagi sociali che emergono tragicamente durante emergenze del genere? Ci aspetta un'altra settimana di freddo almeno, altri giorni di gelo e di vittime annunciate, altre giornate in cui amministrazioni insipienti e incapaci si daranno allo scarica barile per rimpallarsi responsabilità. Si certo, tutto accade per inefficienze che si trascinano da anni, decenni e governi, ma la discontinuità col passato non esiste e non è mai esistita. Che se ne renda conto chi continua a sostenere banchieri e tecnici privi di anima, capaci di piangere a comando o di presentarsi seri e compiti ma cialtroni nel profondo, come chiunque ha come unico scopo nella vita il profitto
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