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COSTITUZIONE, ALLARME ROSSO.
Pubblichiamo queste righe informative inviateci da Franco Russo. Mentre lo stato reprime in Valsusa, mentre il Governo tenta di manomettere l'art 18, il parlamento, nel silenzio generale sta manomettendo la nostra costituzione con l'inserimento del vincolo di bilancio in costituzione. Ci troviamo di fronte ad un attacco senza precedenti al nostro paese, volto a cancellare le fondamenta della nostra repubblica. Occorre il massimo della mobilitazione. Diffondete queste righe.

Chi vuole condurre avanti una mobilitazione contro la crisi economico-finanziaria, da cui le classi dirigenti stanno uscendo con soluzioni sociali e istituzionali liberiste, sembra stia smarrendo perfino la percezione della realtà politica. Solo questo ‘oscuramento dei sensi’ può spiegare il silenzio pressoché totale che nei movimenti, nei sindacati e nei partiti di sinistra avvolge anche la seconda ‘deliberazione’ della modifica dell’art. 81 della Costituzione.
Lunedì 5 marzo riprende alla Camera l’iter per portare a termine la modifica volta ad introdurre il pareggio di bilancio in Costituzione: ciò significherà fornire una base di legittimità costituzionale alle politiche liberiste per rendere permanenti le misure di austerità, imposte dai governi ‘tecnici’ in Italia e in Grecia.
Se la votazione alla Camera e al Senato raggiungerà la soglia dei due terzi degli aventi diritti, sarà preclusa la possibilità di attivare il referendum popolare sulla norma revisionata (secondo quanto prescrive l’art.138 Cost.). Pericolo reale perché a sostenere l’introduzione del pareggio di bilancio sono PdL, PD e Terzo Polo, e anche l’IdV.
Avverrebbe così un radicale cambiamento della Costituzione senza neppure interpellare i cittadini.
Al di là delle posizioni − se di condivisione o meno della modifica – occorre chiedere che il Parlamento dia la possibilità ai cittadini di esprimersi, ma è necessario che non si raggiungano i due terzi degli aventi diritto in seconda deliberazione.
È allarme rosso per la Costituzione democratica, perché il pareggio di bilancio rende impossibile interventi delle istituzioni pubbliche nell’economia, così il complesso dei diritti sociali viene a perdere la sua legittimità, e il liberismo potrà dilagare e continuare nella sua opera di distruzione dello Stato sociale. Inoltre il pareggio di bilancio in Costituzione è chiesto dal ‘fiscal compact’, che è un Trattato internazionale oggi strumento di demolizione di un pilastro del costituzionalismo democratico.
Chi può invii e-mail ai parlamentari, faccia sentire la sua voce perché si astengano in un numero tale da evitare di raggiungere la soglia dei due terzi consentendo l’attivazione del referendum popolare. I cittadini devono decidere sulla Costituzione!

Franco Russo

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