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Crisi al comune tra movimenti e De Magistris
Da insurgencia.info

Sgomberato presidio dei Bros. Apriamo una riflessione sull’amministrazione De Magistris

Sgomberato presidio dei Bros.
Apriamo una riflessione sull’amministrazione De Magistris
Quello che è avvenuto stamattina con lo sgombero del presidio democratico sotto Palazzo San Giacomo per mano della Questura di Napoli, sotto indicazione dell’amministrazione comunale ci lascia sconcertati. Il nostro primo pensiero e la nostra solidarietà va al movimento dei precari Bros che con intelligenza, determinazione e dignità sono riusciti a rimettere al centro dell’agenda della città la loro vicenda. Un percorso partorito dalle istituzioni e che oggi le istituzioni reprimono e criminalizzano.
Questi mesi ci raccontano una città che viene governata diversamente da quella che immaginavamo. Il sindaco de Magistris gira l’intero paese a parlare di democrazia partecipativa, beni comuni, diritti sociali, se poi queste restano delle enunciazioni e un presidio democratico viene trattato così, allora è evidente che questa non può essere l’amministrazione comunale che speravamo.
Dopo quasi un anno di amministrazione de Magistris non possiamo più fare semplicemente dei distinguo in merito ad episodi come quello di stamattina.
Il disagio del consigliere comunale Pietro Rinaldi è il nostro disagio.
Abbiamo sostenuto la campagna elettorale di Luigi de Magistris e siamo tra quelle realtà di movimento che hanno deciso di mantenere un confronto assiduo con l’amministrazione. Il nostro ruolo in consiglio comunale non è fondato su un principio di delega ma su un processo collettivo. Per questo sentiamo il bisogno di aprire una fase di profonda riflessione, insieme a Pietro ed insieme alle altre realtà di movimento che hanno sostenuto questa esprienza a cominciare dai comitati di Chiaiano e la Rete Commons, i collettivi universitari e chiedendo anche un contributo alla discussione ai precari Bros per decidere come continuare questa esperienza. La nostra sarà una discussione pubblica e seria, fuori da ogni tatticismo ed ogni politicismo, come abbiamo sempre provato a fare.
Il sindaco dei centri sociali non può esistere. Di questo ce ne rendiamo conto.
Ma noi non dimentichiamo chi siamo e da dove veniamo.

Laboratorio Occupato Insurgencia

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SGOMBERO PRESIDIO BROS: RINALDI “MI SENTO FUORI DALLA MAGGIORANZA. MI CONFRONTERO’ CON I MOVIMENTI”
Alle prime luci del mattino la polizia ha sgomberato il presidio permanente che il movimento dei disoccupati Bros teneva sotto Palazzo San Giacomo sede della giunta comunale.

Uno sgombero violento di un presidio che per oltre 30 giorni è stato pacifico e democratico e che ha lasciato assoluta agibilità all’intera Piazza Municipio.

Un episodio che rischia di minare seriamente la maggioranza dell’amministrazione de Magistris. Pietro Rinaldi, consigliere comunale di Napoli è Tua, la lista civica del sindaco, opera uno strappo forte.

“Quello di stamanhe è un atto vigliacco, inutile ed incoerente” – esordisce Pietro Rinaldi. “Viaglicco perchè nell’ombra del buoio reprime una lotta legittima – speiga Rinaldi – Inutile, perchè non risolve politicamente una giusta rivendicazione, anzi risponde con la stessa mano di chi riporta sul terreno dell’ordine pubblico e repressivo un tentativo di dialogo. Evidentemente l’intimidazione della Procura ha colto nel segno e il Comune si è lasciato intimorire. Incoerente perchè non si capisce perchè dopo 30 giorni è diventata illegittima, ma soprattutto se dopo 30 giorni la partecipazione cade”. Commenta amaro Rinaldi : “Forse la democrazia partecipativa ha una scadenza come il latte?”

Il consigliere comunale da sempre legato ai centri sociali ed ai comitati antidiscarica ha seguito da vicino la vicenda dei Bros, ed ora manifesta l’apertura di una vera e propria crisi di maggioranza.

“Io mi sento già formalmente fuori la maggioranza politica che sostiene questa amministrazione – annuncia Rinaldi – Non ho mai preso una decisione individuale e penso che sia per me un dovere confrontarmi su questa vicenda con i comitati antidiscarica, il Laboratorio Insurgencia, i collettivi universitari”.

Pietro Rinaldi

Consigliere Comunale