Lunedì 22 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento 22:22
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L'OLANDA E LA FRANCIA FANNO ARRABBIARE I MERCATI.
Oggi il premier olandese Mark Rutte presenterà le dimissioni del suo governo alla regina Beatrice.  Successivamente il premier si recherà in Parlamento per riferire sulla situazione venutasi a creare dopo che il partito populista xenofobo di Geert Wilders ha ritirato il suo fondamentale appoggio esterno all'esecutivo di minoranza guidato da Rutte a causa del mancato accordo sulle misure di risanamento dei conti pubblici. L'Olanda è una pedina fondamentale nell'assetto europeo, insieme alla Germania costituisce uno dei baluardi delle politiche monetariste. Se l'Olanda trema i mercati ne risentono immancabilmente. Alla crisi olandese si somma inoltre l'instabilità francese,  le elezioni di ieri in Francia hanno visto affermarsi da destra e da sinistra forze che contestano apertamente il Fiscal Compact. Chiunque vinca le elezioni in Francia si troverà ad affrontare un terreno sociale di contestazione evidente che non sarà facile rimuovere. Oggi i mercati hanno dato la sentenza all'Europa, lo spread di Italia Francia e Spagne è aumentato e le borse sono in profondo rosso. Difficile trovare una mediazione quando il profitto è libero di fare quello che vuole.