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TREMONTI TIFA HOLLANDE, MA NON LO PERDONEREMO
Paura? Tattica? O semplicemente disperazione? Forse ci sono tutte e tre queste cose per spiegare l'atteggiamento della destra italiana che tifa Hollande. Oggi Tremonti ritorna alla carica esprimendo il suo appoggio per il candidato socialista francese sulle pagine di "la repubblica", quotidiano che ha anch'esso qualche responsabilità nell'averci spinto verso il social liberismo. Tremonti, lo stesso che ha consegnato il nostro paese all'Euro Plus Pact quando era ministro dell'economia oggi cambia completamente opinione scagliandosi contro il mostro che egli stesso ha costruito. Quando era nei tavoli europei come ministro poteva esercitare il diritto di veto contro le procedure che si stavano votando. Non lo ha fatto ed oggi, grazie a lui ed ai Governi Monti Berlusconi abbiamo legato al collo il cappio dela Merkel.  La crisi della politica, la crisi di un sistema sta proprio in questa girandola di posizioni.  «La sua politica - dice Tremonti riferendosi ad Hollande - dal contrasto allo strapotere della finanza globale agli eurobond, è il simbolo di una politica diversa, un vento che può soffiare da Parigi sull'Europa. Hollande ha detto che la finanza è un mostro senza volto. Lo penso anche io e l'ho scritto. Il peggio può essere evitato» l'ex ministro continua «assolutamente no», Tremonti spiega di non stare con la nuova destra e poi mette in guardia: «Stiamo facendo in Italia una politica simile a quella che l'Fmi ha imposto senza successo in Grecia». Il fatto che di questa politica Tremonti sia stato un complice primario non va dimenticato. Nessun perdono per Tremonti.
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