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Berlusconi, ansia per la vicenda Ruby e le elezioni di ottobre: "Vincerebbe la sinistra".
E' l'ex premier durante una riunione alla Camera con coordinatori regionali del Pdl ad ammettere: "Se si andasse alle elezioni a ottobre, come potrebbe essere, la sinistra potrebbe vincere. La Lega infatti - aggiunge - masochisticamente ha deciso di andare alle amministrative da sola e Fini è andato via". E rilancia sul nome del Pdl: "Non suscita emozione, al prossimo Congresso sottoporremo un altro nome per il nostro partito".  Alle prossime elezioni secondo l'ex premier potrebbero farcela solo se i moderati restano uniti, altrimenti vince la sinistra.  "Abbiamo un giovane segretario, Angelino Alfano, che abbiamo avuto la fortuna di trovare nella nostra squadra. Alfano ha aggiunto - lo conosco bene, lavoro con lui da oltre 10 anni, è dotato di una lealtà assoluta e di una capacità straordinaria e di quel quid in più che solo lui ha e di cui c'è bisogno, di quel quid in più e non di quello che qualcuno aveva provato ad attribuirci". Mentre procedono le vicende politiche, audio inequivocabili presentano l'ansia di Berlusconi sul caso Ruby. "Sono intercettazioni che certamente danno un quadro di una situazione di ansia e preoccupazione di Berlusconii. Così Gaetano Pecorella, deputato Pdl ed ex avvocato del Cavaliere, commenta ai microfoni di '24 Mattinò gli audio delle intercettazioni diffuse in queste ore e contenute nel processo di Milano in cui l'ex premier è accusato di concussione e prostituzione minorile. "Sono audio inequivocabili - ha aggiunto Pecorella - tenendo conto che ciascuno può dire quel che vuole con un'amica. Sono colloqui tra terzi."Da un lato - ha proseguito - questi audio danno l'impressione sgradevole di entrare nella camera da letto di qualcuno, c'è un senso di aggressione che ormai dura da anni, ma forniscono anche un dato obiettivo. Tutta questa vicenda - ha aggiunto l'ex legale di Berlusconi - ha pesato indubbiamente sulla politica. Una volta che è entrato nell'opinione corrente il fatto che la vita privata di un politico non è separata dalla vita pubblica, questi fatti non possono lasciare indifferente chi ascolta e chi legge. Però - ha precisato Pecorella - sono una violazione di un principio fondamentale. Le intercettazioni non andrebbero diffuse se non quando passano attraverso il filtro del tribunale, perchè le prove nel nostro processo si formano in udienza. Se le facciamo uscire prima finiamo per fare i processi mediatici".
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