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E ora, via Sarkozy!

pierre_laurent dichiarazioni di Pierre Laurent, segretario PCF

Per tutte quelle e tutti quelli che amano il nostro Paese, che in questi cinque anni hanno duramente sofferto per la politica di Nicolas Sarkozy - nel vedere come questa ha indebolito, impoverito, rovinato la Francia - i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali (così come si presentano sino a questo momento) suonano come un appello a mettere tutto l'impegno possibile per battere il presidente uscente.

Come si temeva, la percentuale del Fronte Nazionale può costituire un serbatoio di voti per il candidato Sarkozy.

Il presidente uscente, in calo rispetto al 2007, può essere battuto il prossimo 6 maggio. Il secondo turno porrà in lizza Nicolas Sarkozy per la destra e, per la sinistra, Francois Hollande, il candidato socialista che il suffragio universale ha piazzato in testa. La destra deve ora subire una larga disfatta. E' la nuova prossima tappa, indispensabile per la rivoluzione dei cittadini che abbiamo intrapreso.

A sinistra, quasi il 12% e i 4 milioni di voti accreditati al candidato comune del Front de Gauche Jean-Luc Melanchon rappresentano un risultato inedito e un vero e proprio evento in queste elezioni: così come lo è stata la nostra campagna elettorale, di cui si sono letteralmente impadronite centinaia di migliaia di donne, uomini e giovani in tutto il Paese. Il popolo combattente, la sinistra del coraggio e dell'impegno sono tornati: e, sulla loro scia, è tornata la speranza di cambiare la vita, di dischiudere un altro avvenire per il nostro Paese, la Francia, e nel medesimo tempo per l'Europa.

Voglio salutare tutte le elettrici e tutti gli elettori che hanno fatto convergere la loro scelta sul nome di Jean-Luc Melanchon e sul programma del Front de Gauche che egli ha rappresentato.

Voglio ringraziare di cuore tutte le militanti e tutti i militanti comunisti e del Front de Gauche, tutte quelle e tutti quelli che – quale che fosse la forma del loro impegno – hanno saputo dare corpo a questa speranza e reso possibile questo risultato.

A nome del Partito Comunista Francese, faccio appello alla più larga e forte unione possibile di tutta la sinistra, di tutto il nostro popolo, per battere Nicolas Sarkozy, votando per il candidato socialista Francois Hollande. La sconfitta del presidente uscente dovrà essere ampia, chiara e netta, e noi metteremo tutte le nostre forze per concretizzarla.

Deve esser fatto tutto il possibile per impedire la rielezione del candidato dell' UMP e del Medef (la Confindustria francese, N.d.T), che non ha esitato su molti punti a far proprio il programma del Fronte Nazionale. La destra e l'estrema destra non passeranno. La Francia non merita altri cinque anni all'insegna di questo incubo.

Il combattere e il mettere in scacco le idee xenofobe e razziste di Marine Le Pen restano di bruciante attualità. Il Front de Gauche è orgoglioso del lavoro iniziato, anche solo in questa campagna, per far arretrare le idee del Fronte Nazionale: un lavoro che andremo ad approfondire nelle prossime elezioni legislative. Quel partito non dovrà avere nemmeno un eletto all'Assemblea Nazionale.

Il PCF, il Front de Gauche continueranno a raccogliere forze attorno alle scelte con cui hanno affrontato questa campagna elettorale. Le nostre tesi per condurre una audace politica di sinistra sono a disposizione; esse sono pensate per far uscire il Paese dalla crisi, volgendo le spalle all'austerità e strappando il potere alla finanza.

E' il caso dell'aumento dello SMIC (Salario minimo orario, N.d.T.) e dei salari, dell'immediato ritorno dell'età pensionabile a 60 anni per tutti e a tasso pieno, del divieto di licenziamento su base speculativa. E' il caso di una riforma della fiscalità generale e della creazione di un polo pubblico bancario e finanziario. E' il caso dell'esigenza di sottomettere alla ratifica del popolo francese ogni nuovo trattato europeo, rinegoziato o no.

Il PCF, il Front de Gauche mobiliteranno il Paese nelle prossime settimane per dare ancora più forza a queste proposte, per far eleggere una maggioranza di sinistra all'Assemblea Nazionale, con il maggior numero di deputati del Front de Gauche.

La Francia avrà bisogno di deputati coraggiosi per abrogare senza esitazioni le leggi Sarkozy, per elaborarne e votarne di nuove, leggi che costituiscano reali conquiste sociali, politiche e economiche in favore dei lavoratori. I deputati del Front de Gauche si faranno interpreti, all'interno dell'Assemblea, del movimento di mobilitazione dei cittadini sorto nel corso di questa campagna elettorale.

Il 6 maggio prossimo, la vittoria della sinistra è a portata di mano. Essa sarà completata in occasione delle elezioni legislative con la conferma del ruolo del Front de Gauche nella vita politica francese.

La campagna elettorale e il risultato del Front de Gauche e del suo comune candidato, Jean Luc Melanchon, provano che il popolo francese e i popoli europei non sono condannati a subire la legge dei mercati capitalistici.

Un altro cammino è ormai aperto.

Faccio appello ai milioni di cittadini che hanno già cominciato a percorrerlo con noi a proseguire la strada, a promuovere nel Front de Gauche, nelle assemblee cittadine, nei luoghi di lotta, le nostre proposte e la nostra azione. Fatene il vostro impegno, per conseguire il cambiamento cui il popolo aspira.

trad. Bruno Steri

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