In Irlanda decidono con il Referendum. In Italia decidono i partiti
I governi dell’Unione Europea hanno varato un nuovo Trattato sulla stabilità e la governance (noto come Patto Fiscale), per rendere permanenti i piani di austerità che mirano:
- a tagliare salari, stipendi e pensioni,
- a privatizzare i beni comuni,
- a manomettere il diritto del lavoro cancellando i contratti collettivi nazionali e l’art.18 contro i licenziamenti senza giusta causa.
Con il Patto Fiscale si è chiesta la modifica della Costituzione per garantire il pareggio di bilancio per impedire che le istituzioni pubbliche intervengano sul terreno economico così da legittimare la dittatura dei mercati finanziari, il dominio della tecnocrazia dell’UE e della BCE: si vuole cancellare la democrazia, e far pagare il debito ai popoli per arricchire banche e finanza.
- Il popolo greco, con le elezioni del 6 maggio dopo mesi e mesi di lotte, ha respinto il Patto Fiscale imposto dai governi dell’UE.
- I cittadini francesi con le elezioni del 6 maggio hanno detto che il Patto Fiscale aggraverà la crisi sociale.
- Il popolo irlandese sarà chiamato a votare sul Patto Fiscale il 31 maggio
Assemblea 31 maggio ore 17 - Università La Sapienza
Facoltà di Chimica, Aula La ginestra
Relatore: Gaetano Azzariti
Presiedono Emidia Papi, Franco Russo
Intervengono : Gianni Ferrara, Loretta Napoleoni, Paolo Ferrero, Claudia Bettiol, Giorgio Cremaschi, Francesco Pardi, Vittorio Agnoletto, Marco Ferrando, Alfonso Gianni, Roberto Musacchio, Giorgio Sestili, Nando Simeoni, Fabrizio Tomaselli, Giulietto Chiesa, Bob Fabiani, Alba Paolini, Cesare Antetomaso, Pietro Adami, Jacopo Venier, Sergio Cararo, Fabio Alberti, Giovanni Russo-Spena, Mauro Casadio, Mimmo Gallo, Antonia Sani, Fabrizio Burattini, Mimmo Vasapollo, Sergio Bellavite, Maurizio Marcelli, Corrado Oddi, Salvatore Corizzo, Lidia Undiemi, Alessandro Mustillo
