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FRANCIA: VIA MELENCHON; CORDONE SANITARIO ANTI LE PEN
PARIGI, 10 GIU - Cordone sanitario intorno a Marine Le Pen, per impedirle l'ingresso all'Assemblea Nazionale francese. Dopo il pessimo risultato di oggi nella circoscrizione di Henin-Beaumont, dove si è piazzato terzo, il candidato dell'estrema sinistra alle legislative francesi, Jean-Luc Melenchon (Front de Gauche), è fuori dalla corsa e si schiera con il candidato socialista, Philippe Kemel, affinchè ottenga il massimo dei voti contro la candidata del Fronte Nazionale. Marine Le Pen, che intanto esulta per lo score del suo partito a livello nazionale, rischia di rimanere fuori dal parlamento visto che secondo molti osservatori - nel secondo turno di domenica prossima - i voti di Melenchon andranno in gran parte a favore del socialista. Anche se resta da vedere come si comporteranno gli elettori dell'Ump, il partito di centrodestra dell'ex presidente Nicolas Sarkozy. «È normale essere delusi, ma non bisogna lasciarsi abbattere», afferma Melenchon, che dice di aver perso solo una battaglia, ma non la guerra contro Marine Le Pen, che «ora se ne andrà a casa», perchè anche se oggi si è piazzata in testa, «non verrà eletta». Il candidato 'in cravatta rossà - che secondo Le Monde ha ottenuto a Henin-Beaumont solo il 21,48% delle preferenze, uno score che non gli avrebbe comunque permesso di continuare la corsa, contro il 22% del socialista e il 42% della Le Pen - è stato la grande sorpresa della scorsa campagna presidenziale che ha portato alla vittoria del socialista Francois Hollande. Anche in quel caso, però, il suo risultato fu molto deludente rispetto alle aspettative: 11,1% al primo turno contro il 17,9% della sua acerrima rivale Marine Le Pen. Per prendersi la rivincita, Melenchon ha scelto di andare a sfidare la candidata dell'estrema destra proprio nella sua roccaforte di Henin-Beaumont, trasformando questo triste borgo del nord della Francia in uno dei punti più caldi delle legislative, ma ha perso la sua scommessa. «Il fallimento di Melenchon dimostra il totale distacco tra di lui e l'elettorato popolare, che non ha aderito alla sua campagna radical chic, aggressiva e spregevole», ha commentato questa sera la Le Pen, dicendosi sicura che ora il Fronte Nazionale entrerà in parlamento, uno scenario che non si ripete dal 1986. In un collegamento televisivo al quale partecipava anche Melenchon, la Le Pen ha anche punzecchiato il leader del Front de Gauche sui suoi rapporti non proprio diplomatici con i socialisti di Henin-Beaumont, che ora appoggia apertamente. Durante la campagna elettorale, infatti, Melenchon aveva denunciato il Partito socialista locale di «corruzione». Ma ora incrocia le dita, nella speranza che sia in grado di fermare la Le Pen.