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Attesa per Grecia-Germania: «Angela non ci butterai fuori (dall'euro)»
I ricchi e virtuosi contro i poveri e dissoluti. Germania-Grecia, quarto di finale di Euro 2012, di venerdì prossimo a Danzica è anche questo, una metafora calcistica applicata alla crisi economica. È stretta attualità, perchè cadrà proprio nel giorno del vertice a Roma tra Monti, Merkel, Hollande e Rajoy, che molto probabilmente non consentirà alla cancelliera di essere presente alla partita dei 'panzer'. All'indomani dell'accoppiamento, un giornale greco si è lanciato in un titolo emblematico nel presentare un match dai sapori particolari, «Angela non ci butterai fuori»: se dall'euro o da Euro 2012 bisognerà vedere e comunque si presta ad una lettura 'double facè, economica o sportiva. Mai, insomma, come questa volta il doppio senso appare realistico. E quando venerdì sera Germania e Grecia si sfideranno per l'accesso nell'elite dell'Europa calcistica, conterà poco il rating o lo spread, anche perchè nel calcio, a differenza che nei fondamentali economici, basta buttare la palla in rete, senza dover per forza far conto del differenziale con i bund tedeschi. «Fatelo come Delikaris» (il «George Best» greco che segnò due reti alla Germania ovest nel '74 e nel '75), urla il sito greco 'Goal News' presentando la sfida; mentre 'Ta neà preferisce la cronaca politica («Senza Merkel in tribuna per la partita Germania-Grecia»), a cui si rifà anche il più ironico Sport Day: «La Merkel scappa via. Vedrà la partita seduta sulla poltrona di casa sua!!!». E Zougla.gr rincara la dose a tutta pagina: «Merkel sei pronta?....è la tua ora!». Battute (fino a un certo punto) a parte, se la partita la giocassero Fitch o Moody's avrebbe un destino già segnato (una tripla A contro un rischio default sarebbe come mettere a confronto il Barcellona al Gubbio appena retrocesso in Lega Pro), ma il bello del calcio è che regala sorprese. La Grecia non è nuova a simili incursioni contro la storia: ne sa qualcosa il Portogallo, 'padrone di casà di Euro 2004, sconfitto a Lisbona da una sorprendente Grecia; e chissà che il miracolo non posso ripetersi, alla faccia della crisi e dello spread. Costas Katsouranis, centrocampista del Panathinaikos e colonna della Nazionale ellenica ci crede. Di più. Alla vigilia della partita con la Russia aveva pronosticato la vittoria greca per 1-0 e adesso punta al bis: «Batteremo i tedeschi ai rigori - le sue parole riportate dal sito Ekathimerini - Tutti i gol che ci siamo tenuti da parte nelle partite precedenti finiranno dentro la rete tedesca», ha aggiunto tra il serio e il faceto. «Non so quanto andremo lontani - insiste il giocatore parlando dell' ipotesi che possa ripetersi il 'miracolò del 2004 - ma questa partita è un'occasione grande per la squadra e per l'intero Paese. Tutti i 23 giocatori che hanno trionfato in Portogallo nel 2004 hanno contribuito a farci arrivare fin qui. Anche i ragazzi che hanno smesso di giocare ci hanno lasciato qualcosa di importante e noi dobbiamo continuare a crederci». «Per noi questa partita ha una rilevanza solo calcistica, e su questa ci concentriamo. Ma capisco che per la Grecia ed il suo popolo, che è così orgoglioso, possa avere altri significati, vista la situazione in Europa», gli fa eco il difensore tedesco Holger Badstuber, facendo capire che quella di venerdì contro la Grecia non sarà una partita qualunque. «Sono molto rilassato dopo che abbiamo vinto tre partite su tre nel girone di ferro - le parole del ct Joachim Loew - e mi sentirò così anche se a questo match con i greci vogliono dare un significato politico». «Sono tranquillo - aggiunge con una battuta - perchè Angela Merkel non interferirà nelle mie scelte tecniche ed io non interferirò nella sua agenda politica».
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