L’aumento dello spread non è un incidente di percorso ma il frutto delle folli politiche neoliberiste praticate dal governo Monti e a livello europeo. È infatti evidente che per bloccare la speculazione è necessario obbligare la Bce a comprare i titoli di stato, altrimenti la speculazione continuerà – a ragione dal suo punto di vista – a scommettere sull’esplosione dell’euro. Al contrario le politiche di rigore producono recessione e aumentano la vulnerabilità dei singoli stati e quindi dell’euro. È l’assenza dell’intervento della Bce, aggravata dalla recessione prodotta dalle continue manovre, e non il debito pubblico, la causa della speculazione. Monti e la cricca che governa l’Europa dicono di voler combattere la speculazione ma in realtà la alimentano e la usano come una clava con l’obiettivo di ridurre i diritti dei lavoratori, abbassare i salari e distruggere il welfare. Monti non è la soluzione ma il problema. [Paolo Ferrero]
