Martedì 21 Gennaio 2020 - Ultimo aggiornamento 11:29
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Fiscal Cliff, Obama trova l'accordo con i repubblicani ma resta il nodo dei tagli
Dopo il Senato, anche la Camera dei Rappresentanti statunitense ha approvato in extremis con 257 voti favorevoli e 164 contrari il testo di legge sul “fiscal cliff”. Il provvedimento, prevede un aumento della pressione fiscale per i contribuenti più abbienti con aliquote sui redditi superiori ai 450mila dollari l'anno che passeranno dal 35% attuale al 39,5%. Il limite proposto da Obama era prima stato fissato a 250mila dollari. Rimane in sospeso il capitolo sui tagli, che sarà oggetto di una trattativa fino alla fine di febbraio. ''Ho mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale: piu' tasse sui ricchi e difesa della classe media'', è il commento del presidente americano.

Sullo sfondo, un debito pubblico americano che in queste ore ha superato il tetto fissato per legge dei 16.400 miliardi di dollari, costringendo il Tesoro a varare una serie di misure eccezionali che evitino il default dello Stato.
Il si' della Camera dei Rappresentanti al testo che era stato gia' approvato dal Senato e' arrivato dopo l'ennesima maratona negoziale tra democratici e repubblicani, con questi ultimi divisi tra chi era per chiudere la partita e chi insisteva sulla necessita' di un emendamento per introdurre alcuni tagli di spesa. Un clima che ha reso fino all'ultimo incerto l'esito della votazione.
Il testo approvato prevede poi una proroga di cinque anni del credito di imposta per le famiglie con figli e per gli studenti alle prese con le rette del college, oltre un'estensione fino al 2013 delle agevolazioni per i disoccupati di lungo periodo. Sgravi anche per le imprese che innovano e che investono nelle energie rinnovabili. E ancora, un aumento della tassa di successione dal 35% al 40% sulle proprieta' che superano il valore di 10 milioni di dollari e un innalzamento dell'aliquota fiscale al 20% per i dividendi e i capital gains delle persone sopra i 400.000 dollari l'anno e le famiglie sopra i 400.000 dollari. Resta anche il cosiddetto ''Doc Fix'' cioe' la percentuale pagata ai medici nell'ambito del programma Medicare (per disabili e anziani) che, in mancanza di un accordo, sarebbe diminuita di circa il 30%.
Per i tagli alla spesa pubblica tutto e' invece rinviato di due mesi. Due mesi in cui ci si gioca tutto, visto che secondo il Congressional Budget Office, l'ufficio parlamentare che si occupa di valutare l'impatto finanziario dei vari provvedimenti, l'accordo sul 'fiscal cliff' causera' un ulteriore aumento del deficit federale di circa 4.000 miliardi di dollari in dieci anni, sostanzialmente per aver confermato gli sgravi fiscali per la stragrande maggioranza degli americani. Nell’immediato, l’entità dei tagli si aggira sui 26 miliardi.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi