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Ramon Mantovani: nel PRC occorre mettere in discussione l'euro
Nel PRC si è aperta la discussione sul tema dell'Euro, una discussione che attraverserà il congresso con la presentazione di un emendamento che propone di mettere in discussione la moneta unica. Pubblichiamo oggi la lettera di adesione al documento presentata da Ramon Mantovani. Qui la lettera di presentazione degli emendamenti di Boghetta e Piobbichi. 

 Ho volentieri firmato questo emendamento  di Boghetta e Piobbichi perché:

1) il testo delle tesi è una sintesi tra diverse posizioni, che si sono confrontate negli ultimi due – tre anni, e che penso sia utile rappresentare per poter continuare a discutere proficuamente. Del resto la stessa discussione è presente in diverse formazioni del Partito della Sinistra Europea.
2) penso, e lo dico autocriticamente anche sul piano delle mie responsabilità, che fu un grave errore considerare possibile opporsi ai trattati dell’UE e contemporaneamente dichiararsi favorevoli alla moneta unica. L’Euro non ha aperto spazi per una integrazione sociale e per una stagione di lotte e rivendicazioni continentali del movimento operaio. Al contrario ha accentuato la divisione dei movimenti di lotta ed ha ulteriormente eroso la capacità di resistere sul piano nazionale alle politiche neoliberiste. È quindi giusto porsi il problema di una radicale rimessa in discussione della sua funzione ed esistenza.
3) la crisi è tutt’altro che finita. Perciò penso che le contraddizioni attuali tenderanno ad aggravarsi. Il sistema di dominio degli interessi del capitale finanziario e delle multinazionali, che produce anche gravi diseguaglianze fra aree e paesi forti e deboli, è destinato ad infrangersi giacché non è intrinsecamente capace di impedire e nemmeno mitigare le conseguenze sociali che produce. La moneta unica europea è quindi realmente in discussione, e lo sarà sempre più. Non bisogna essere impreparati di fronte ad eventuali precipitazioni che possono darsi in qualsiasi momento.
4) continuo a pensare che, al di là di una discussione teorica astratta, sia necessario impegnarsi affinché nasca e si rafforzi un movimento che metta in discussione i trattati, i diktat della troika, la costituzionalizzazione dei principi del neoliberismo, in uno stretto legame con le rivendicazioni e le lotte concrete. Se l’esistenza dell’Euro non è e non può essere un tabù, penso si debba arrivare ad una sua rimessa in discussione come conseguenza di un processo politico che oggi può partire solo dalla disobbedienza ai trattati di uno o più paesi dove si produca una vittoria del movimento di lotta.

Ramon Mantovani - membro del Cpn PRC
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