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USB Umbria: A 9 mesi dall'accorpamento delle Usl 1 e 2 i servizi sono ancora separati

Dopo la farsa della consultazione con l’O.O.S.S. i “Regolamenti, la Dotazione Organica e la Mobilità” sono stati approvati (il 7 agosto 2013) dall’azienda, in combutta con la delegazione trattante, senza tenere conto dei pareri e delle modifiche richieste dalla stessa RSU.

La “dotazione organica” approvata è la sommatoria dei posti coperti e vacanti delle due ex U.S.L. con, per alcune figure professionali, la diminuzione o l’aumento del numero dei posti vacanti, senza fornire, contestualmente, alcuna informativa sulla quantità e qualità dei servizi effettivamente erogati, a livello ospedaliero e territoriale a garanzia dei livelli minimi di assistenza. A nostro avviso questa sommatoria delle due ex U.S.L. è inaccettabile.
I posti coperti sono stati stabiliti senza aver presentato alle O.O.S.S. un piano di riorganizzazione dei Servizi Territoriali e dei Presidi Ospedalieri.

D'altra parte la politica sanitaria regionale va nella direzione di smantellare i servizi territoriali e ospedalieri, ad esempio l’ospedale di Assisi viene sacrificato per incrementare l’attività dell’ospedale di Foligno, di fatto sopradimenzionato rispetto al bacino degli abitanti.

Gli effetti di queste politiche sono sotto gli occhi di tutti il livello di mobilità passiva delle prestazioni sanitarie per il territorio della USL Umbria 1 non è diminuito nel corso del tempo. Gli utenti non percepiscono la cotanta qualità del servizio sanitario umbro sbandierata dai governanti regionali visto che preferiscono farsi assistere fuori regione. Ne è la prova il fatturato sulla mobilità extraregionale del piano sanitario regionale.
Il documento di programmazione regionale pubblicato in previsione dell'accorpamento prevedeva i dipartimenti unici, strutture complesse con una sostanziale riduzione delle figure dirigenziali.

Contrariamente a quanto previsto, le figure apicali sono rimaste doppie!
Stessa cosa succede nelle figure apicali del comparto, dove i posti di livelli DS non sono altro che la sommatoria delle figure preesistenti. Nello specifico vogliamo segnalare che c’è una presenza di 66 livelli DS per “tecnici della prevenzione” contro 39 livelli D; così come 62 fisioterapisti di liv. DS e 62 di livello D. 95 collaboratori amministrativi esperti DS e 109 in D, contro 95 assistenti amministrativi C e 70 coadiutori amministrativi BS.
Perchè cosi tante figure organizzative e coordinamenti rispetto al personale da coordinare che è quello che lavora e non comanda?
Per quanto riguarda il regolamento disciplinare, è stato approvato infischiandosene completamente delle richieste e modifiche della RSU, mantenendo l’articolo che prevede addirittura la perquisizione corporale sui lavoratori!

La fusione delle due ex USL è diventato il pretesto, “criticità”, per creare nuovi obiettivi sul comparto che saranno tradotti in incentivi monetari per le solite figure apicali in proporzione alla gerarchia dei livelli ricoperti e come sempre per gli ultimi resteranno le briciole, obiettivi peraltro sfornati senza copertura di spesa, lasciando inalterate le numerose posizioni organizzative e coordinamenti.

In questo periodo di austerity dove ogni giorno si continuano a perdere posti di lavoro e si riducono le ore ai precari, è vergognoso vedere che i soldi delle tasse dei cittadini vengono destinati ad aumentare stipendi già lauti, oltretutto per svolgere un lavoro per il quale si è già pagati!
Ci dichiariamo estranei alla logica che offende la dignità di cittadini e lavoratori che non accettano di diventare piccole ruote del meccanismo di accaparramento di soldi pubblici in atto nella sanità regionale.

USB UMBRIA SANITA’ Via del Lavoro, 29 - 06100 Perugia tel./fax 075. 5057404 -perugia@usb.it

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