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Sicilia, il Consiglio regionale respinge la sfiducia a Crocetta. M5S: "Attaccati alle poltrone"
L'Assemblea regionale siciliana ha respinto la mozione di sfiducia per il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, portata ieri in aula dal Movimento cinque stelle. Al termine del voto, con appello nominale, sono stati 46 i voti contro la sfiducia e 31 a favore della sfiducia. Erano 77 i deputati presenti e la maggioranza necessaria era di 46. La mozione di sfiducia, che ha tenuto i deputati dell'Assemblea regionale incollati agli scranni di sala d'Ercole per nove ore di fila, ha scavato un solco difficilmente colmabile tra i grillini e il governatore della Sicilia, che si sono fronteggiati in aula a viso aperto."Non ci illudevamo troppo che la
mozione potesse passare, ma l'atto ha avuto il grande merito di fare chiarezza in Aula", ha affermato il capogruppo all'Ars del M5s Giancarlo Cancelleri. "Da ora in poi - dice - chi ha votato contro la mozione non avra' il diritto a lamentarsi. A chiunque, da domani, verra' in Aula a criticare il governo, ricorderemo che, nel momento in cui si poteva fare qualcosa, era assente". Per i parlamentari Cinquestelle la vera ragione della bocciatura della mozione "non sta nell'operato del governo, ma nella volonta' di conservare il posto da parte dei deputati, che "profumano della colla con cui si sono incollati alle poltrone".
Dal movimento e' arrivata in Aula anche una stoccata all'ex Antonio Venturino, per bocca di Salvatore Siragusa, che lo ha definito "la vergogna e il piu' grande errore del movimento".

Di fronte a un'Assemblea silenziosa, Crocetta ha tirato fuori uno dei suoi pezzi migliori mostrando la sua busta paga. Ventuno minuti di numeri e cifre, "perche' voglio chiudere una volta e per tutta questa storia". "Sono vittima di una campagna di sciacallaggio da parte dei Cinquestelle, dicono che guadagno quanto Obama, la verita' e' che il mio stipendio netto al mese e' di 7.495 euro". "Col mio stipendio", ha proseguito, "pago l'affitto della casa a Palermo perche' non vivo nell'appartamento di servizio a Palazzo d'Orleans e pago di tasca mia anche le missioni: mi rimangono 5.500 euro". Per le spese di rappresentanza, quest'anno il governo ha previsto impegni per 43 mila euro rispetto agli 813 mila euro dell'anno scorso, al milione e 700 mila euro del 2011 e al milione e mezzo di euro del 2010. "Volete sapere quanto ho speso dei fondi riservati al presidente? Zero", ha tuonato, ricordando che il suo predecessore, Raffaele Lombardo, aveva speso 400 mila euro prima di dimettersi.

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