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Ilva: Prc e Verdi indagini atto d'accusa per intera classe politica.
"Nella vicenda dell'ILVA di Taranto emerge una volta in più un vergognoso sistema di potere trasversale, creatosi nel tempo e che ha comportato l'intervento della magistratura, che di fronte a un disastro ambientale e umanitario di tale portata, ha dovuto e voluto giustamente capire cosa fosse successo. Noi che abbiamo in tutti questi anni combattuto questo sistema di potere, ribadiamo la piena fiducia nella magistratura, si faccia piena luce sulla vicenda nel modo più chiaro e rapido possibile", questo il commento di Paolo Ferrero del PRC rispetto alle accuse mosse oggi dai giudici rispetto al caso Ilva. Stesso tenore le dichiarazione del portavoce dei Verdi Bonelli: "Gli ultimi risvolti delle indagini della Procura di Taranto - scrive sul suo profilo fb - sono un atto di accusa gravissimo nei confronti di un'intera classe politica che negli ultimi anni non ha fatto quello che avrebbe dovuto fare e che invece ha dovuto la magistratura. Si tratta di quella stessa classe politica che faceva a gara per dire che i livelli d'inquinamento a Taranto si erano ridotti mentre la Procura indagava. Dalla conclusione delle indagini emerge con assoluta evidenza la responsabilita' politica e morale per quello che la politica doveva fare e non ha fatto a cominciare dall'indagine epidemiologica. Indagine che abbiamo chiesto per ben due volte senza ricevere nessuna risposta e che poi ha fatto la Procura, inchiodando l'Ilva alle sue responsabilità. Sono tante le cose su cui bisogna fare chiarezza. Dalla legge regionale anti-diossina bella sulla carta ma mai applicata perché non c'è mai stato il monitoraggio in continuo alla Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) approvata nel 2011 che consentiva all'Ilva di raddoppiare la produzione fino al decreto sul BenzoApirene che fissava i limiti ad un nanogrammo per metro cubo nonostante questo limite fosse già prevista da una legge statale del 1999 ma mai presa in considerazione. Non entriamo nel merito degli avvisi di garanzia ma se i magistrati dovessero decidere per la richiesta di rinvio a giudizio chi ha incarichi istituzionali dovrebbe trarne immediatamente le conseguenze e dimettersi. Questo è l'unico modo per restituire un briciolo di fiducia nelle istituzioni ai cittadini di Taranto che da anni vivono con l'incubo dell'inquinamento e dei veleni di cui la politica ha deciso di non occuparsi".
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