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Crisi, Governo nel caos della legge di stabilità mentre la disoccupazione nel 2014 sale al 12,4%

Rimodulazione degli sgravi fiscali per i lavoratori e della nuova tassazione sulla casa, ma anche stabilizzazione del salario di produttivita', proroga dei precari della P.a. e congelamento dei contributi per le partite Iva, finanziamento della Cig, tassa sui rifiuti: sono questi alcuni dei principali nodi che governo e Parlamento hanno sul tavolo a pochi giorni dall'inizio dell'esame in Senato della Legge di Stabilita'. Intanto, l'Istat fa sapere che la crescita prevista per il 2014 sarà inferiore di un terzo a quanto previsto dal governo. Questo darà un colpo ulteriore ai conti pubblici, per lo meno nella versione del parameto austerity voluta dall'Ue, e aumenterà, sempre secondo l'Istat, il tasso di disoccupazione al 12,4%.

L'agenda della legge di stabilità
Mercoledì il premier Enrico Letta incontrerà il gruppo del Pd e ha dato la propria disponibilità a partecipare alle assemblee degli altri due gruppi della maggioranza, Pdl e Sc.La prima scadenza e' fissata per giovedi', termine entro il quale dovranno essere presentati gli emendamenti mentre il voto dovrebbe iniziare non prima di lunedi' 11 novembre. Proprio in quei giorni dovrebbe esserci la protesta articolata a livello regionale promossa da Cgil, Cisl e Uil. Uno sciopero di quattro ore che non farà male né alle aziende né al Governo. Quello che farà male a Letta sarà piuttosto il caos interno ai partiti. Pd e Pdl ne hanno tanto e non sembrano capire come uscirne fuori. Quale migliore occasione per promettere prebende e favori a questa o quella cordata? Come sempre la questione chiave e' quella delle coperture e anche qui e' un fiorire di ipotesi, dalla Google Tax all'incremento della tassazione delle rendite finanziarie.

Il Pd rifà i conti
Il segretario del Pd Guglielmo Epifani, intervistato dalla 'Stampa' avverte: "Abbiamo calcolato che nel 2014 sono necessari circa 2,5 miliardi in piu'". E spiega: "Il centrodestra ha la chiara tentazione di fare della legge un banco di prova per forzature politiche. Dobbiamo fare un mezzo miracolo, che consiste nel dare piu' senso alla manovra, provare a venire incontro a molte delle critiche che le sono piovute addosso e togliere ogni alibi al centrodestra". Per il Pd una soluzione possibile sarebbe puntare su Google tax e rendite.

Il monito della Cgia di Mestre: "Sbagliate i conti. Italiani più gravati dalle tasse"
Ad entrare a gamba tesa sul Governo è la Cgia di Mestre, che nei giorni scorsi aveva calcolato un aggravio per le famiglie italiane di circa un miliardo. E su questo il presidente Giuseppe Bortolussi si era tirato addosso le critiche del ministro Giovannini. Bortolussi, però non molla: "Se a distanza di quasi 20 giorni dall'approvazione del disegno di legge di Stabilita' – dice – il ministero dell'Economia e' costretto, di domenica, a venirci a dire che le famiglie l'anno prossimo risparmieranno 953 milioni di euro, riducendo di quasi la meta' l'importo indicato il giorno prima dal proprio Vice ministro (Fassina parla di 1 miliardo e settecento milioni, ndr), allora lo stato confusionale in cui versano e' completo". Conclude il segretario della Cgia: "Ma se sono cosi' sicuri che l'anno prossimo pagheremo meno tasse, perche' stanno discutendo di elevare la no tax area a 9.000 euro? Perche' sulla Tasi vogliono introdurre le detrazioni e intendono rivedere il taglio del cuneo fiscale per agevolare i redditi piu' bassi ?". “La verita', come abbiamo correttamente denunciato – conclude Bortolussi - e' che gli italiani pagheranno l'anno prossimo 1 miliardo di tasse in piu'. Buona parte sara' in capo alle banche, ma e' evidente che queste le riverseranno sui correntisti, ovvero su famiglie e imprese”.

Il ventaglio delle ipotesi
Cuneo: gli sgravi fiscali per i lavoratori sono destinati a cambiare. Varie le opzioni: ridurre gli scaglioni che beneficiano del bonus, far convergere gli 'sconti' sulle famiglie numerose, innalzare la no tax area.

Salario di produttività: Stabilizzare o perlomeno rifinanziare la tassazione secca al 10% di quelle componenti del reddito da lavoro che corrispondono ad incrementi di efficienza: a
chiederlo e' soprattutto il Pdl.

Partite Iva: il governo vuole ''scongiurare", dice il viceministro al Tesoro Stefano Fassina, l'aumento previsto dalla Legge Fornero dei contributi per le partita Iva.

Precari: decine di migliaia i contratti che scadranno a fine anno. Solo in Sicilia, il decreto legge del Governo ne mette fuori circa ventimila.

Cassa integrazione: il governo ha in cantiere da settimane il rifinanziamento per 330 milioni di euro dell'ultima tranche 2013. Come sempre, l'ostacolo e' quello delle coperture e se dovesse venire rifinanziata per quest'anno la misura dovrebbe entrare in un provvedimento ad hoc.

Tassa sulla casa: la nuova tassazione immobiliare, la Tasi, non prevede detrazioni. Si ragiona sulla possibilita' di fare in modo che a prevederle siano i Comuni, consentendogli al contempo di alzare l'asticella dell'aliquota.

Rifiuti: l'altra componente della Service Tax, la Tari, potrebbe essere rivista dopo le critiche di Confcommercio che ha calcolato rincari per le piccole imprese con punte del 650%.

Diritto alla casa: il ministro Lupi sta lavorando al Piano casa, che non e' escluso possa entrare nella Legge di stabilita' e che prevede l'ulteriore abbassamento della cedolare secca e il voucher affitti per le famiglie in difficolta' economica.

Pensioni: è una delle proposte targate Pd: estendere il contributo di solidarieta' agli assegni da 100.000 euro per ripristinare l'indicizzazione di quelle medie.

Spending review: si lavora per anticipare al 2014 una tranche dei risparmi che arriveranno dalla revisione della spesa con un emendamento alla Legge di Stabilita'.

Google tax: tassare i profitti delle multinazionali del Web derivanti dalla pubblicita' on line sul territorio italiano. La proposta e' del Pd, gettito previsto: 1 miliardo.

Tobin tax:estendere la platea della Tobin Tax a tutti i derivati, ma con una aliquota molto piu' bassa, allo 0,01%.

Rendite finanziarie: tra le fonti di copertura sulle quali si sta ragionando c'e' l'incremento della tassa sulle rendite finanziarie, che passerebbe dal 20% al 22%.

Investimenti imprese: allo studio la nascita di un Fondo di garanzia in cui coinvolgere anche Cdp per favorire gli investimenti.

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