Martedì 21 Gennaio 2020 - Ultimo aggiornamento 11:29
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Usa, medici infermieri e psicologi coinvolti nelle torture contro i presunti terroristi
Medici, psicologi e infermieri dell'esercito americano e la Cia hanno partecipato a torture contro presunti terroristi e fornito informazioni cliniche utili per gli interrogatori. A denunciarlo e' un rapporto della "Taskforce per il mantenimento della professionalita' medica nei centri di detenzione per la sicurezza nazionale", citato oggi dal quotidiano britannico The Guardian, secondo il quale, dopo gli attentati dell'11 settembre, professionisti della sanita' "hanno progettato e partecipato a torture e trattamenti degradanti, crudeli e inumani".

In piena violazione del giuramento di Ippocrate, medici e infermieri hanno partecipato al nutrimento forzato di detenuti in sciopero della fame, esplicitamente vietato dalla World Medical Association e la American Medical Association. Hanno inoltre rivelato ai responsabili degli interrogatori dettagli delle condizioni mediche e psicologiche dei detenuti e in qualche caso sono stati i medici stessi a tenere gli interrogatori.

Il servizio medico della Cia, nota ancora il rapporto, ha svolto un ruolo chiave nel sostenere davanti al dipartimento americano di Giustizia che i metodi impiegati nei cosiddetti "interrogatori rafforzati" (privazione del sonno, annegamento simulato come nel waterboarding) erano medicalmente accettabili. E vi sono stati medici che hanno presenziato al waterboarding. Infine il personale medico non ha rispettato la raccomandazione del Surgeon general, il ministro della Sanita', di denunciare gli abusi. Il rapporto punta il dito soprattutto contro il Pentagono e la Cia, che hanno chiesto ai loro servizi medici di abbandonare ogni scrupolo etico. Incredibilmente la violazione del principio del non causare danno ai pazienti e' stata giustificata dal fatto che in questo caso non si trattava di persone ammalate.

Se nel frattempo il waterboarding e' stato riconosciuto come tortura e vietato come metodo di interrogatorio, molte di queste violazioni etiche persistono. E per questo la Taskforce - sostenuta dall'Institute on medicine as a profession (Imap) e dalla Open Society Foundation - chiede ora che il Congresso americano faccia piena luce sul ruolo di medici, piscologi e infermieri in centri di detenzione come a Guantanamo.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi