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Grecia, sgomberata con la forza la sede occupata della Tv pubblica
La polizia greca, in assetto antisommossa, ha fatto irruzione e sgomberato decine di manifestanti che occupavano la sede della radio-televisione nazionale Ert da quando, a giugno, il governo l'aveva improvvisamente oscurata, e che vuole privatizzare. E ai deputati di Syriza che hanno chiesto di entrare per verificare quanto accaduto è stato impedito l'accesso.
La polizia e' entrata nell'edificio intorno alle 04:15 ora locale da una porta laterale e in compagnia di un procuratore. Ci sono stati anche tafferugli tra i manifestanti e gli agenti in assetto anti-sommossa, che avevano transennato la zona e bloccato l'ingresso dell'edificio. Gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni; sono stati infine arrestati due ex dipendenti e due sindacalisti, fermati per resistenza a pubblico ufficiale. All'esterno dell'edificio, situato nel quartiere di Agia Paraskevi, a nord di Atene, si sono radunati vari deputati del principale partito dell'opposizione, Syriza, che hanno chiesto di poter entrare nell'edificio, senza che sia stato concesso loro l'accesso.

Intanto, dopo aver ascoltato le posizioni del governo di Atene sulla situazione economica della Grecia, i rappresentanti della Troika, i tedeschi Matthias Mors e Clauss Mazuch e il danese Paul Tomsen, ritorneranno domani nel Paese ellenico per riprendere le trattative sulle questioni in sospeso del piano di risanamento dell'economia greca.
Tra i problemi ancora irrisolti lo spinoso nodo dei licenziamenti nel settore pubblico e quello del risanamento delle tre imprese a partecipazione statale, la Eas (sistemi di difesa), l'Elvo (autovetture) e la Larco (miniere e siderurgia), sulle quali la troika insiste che si tratta di industrie economicamente non sostenibili e quindi da chiudere. Inoltre si discutera' delle richieste del governo greco che riguardano la riduzione della tassa speciale sul consumo del gasolio e del gas naturale oltre che il mantenimento dell'Iva sui ristoranti e i prodotti di ristorazione al 13%. La delegazione della troika, dopo l'incontro di martedi' con il ministro delle Finanze Yannis Sturnaras e quello del Lavoro Yannis Vroutsis, aveva chiesto tempo per esaminare i dati ricevuti.

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