Martedì 16 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento 15:36
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M5s di Torino sta con la destra, contro antifascisti e partigiani
Ora sappiamo che non è stato un fatto incidentale, che non è solo un consigliere circoscrizionale del Movimento 5 Stelle ad essersi schierato a favore di uno squallido ordine del giorno (primo firmatario un consigliere della Lega) rivolto contro l’Anpi della Circoscrizione 9 di Torino. In un comunicato datato 9 aprile tutti i consiglieri comunali e circoscrizionali del Movimento 5 Stelle di Torino prendono posizione a favore del suddetto ordine del giorno affermando che la revoca di qualsiasi rapporto istituzionale con la locale sezione Anpi, in particolare per quanto attiene la celebrazione della giornata del 25 aprile, “è soltanto la conseguenza del comportamento della locale sezione Anpi…”, di problemi connessi a “vandalismi (in particolare l’imbrattamento dei muri) ” che si sarebbero verificati durante lo svolgimento della festa organizzata dall’Anpi.

Al di là di queste diatribe che fanno riferimento a questioni ampiamente confutate dalla locale sezione dell’Anpi il fatto d’inaudita gravità è l’ordine del giorno approvato col voto favorevole di tutte le forze di destra, del Movimento 5 Stelle, dei Moderati per Fassino grazie anche all’astensione e alla non partecipazione al voto delle forze di centrosinistra (Pd, Sel, Idv) che detengono la maggioranza consiliare in Circoscrizione. Quest’ordine del giorno è una commistione d’ignoranza, d’idiozie e di provocazioni politiche tipo: “se si sono usati termini come <nazicomunisti> lo si è fatto come una sintesi perfetta dei due mali immondi: il nazismo fortunatamente cancellato dal pianeta, ed il comunismo, che domina tuttora in molte nazioni ed ammorba ancora pesantemente vita politica, gangli, istituzioni e poteri della società italiana”. E ancora è stato detto e scritto della “necessità, proprio per non costruire una realtà distorta ed alterare la verità storica, tuttora nascosta", di spiegare” che alcuni Partigiani, Gruppi e Brigate, di ben chiaro colore politico” tramavano agli ordini dell’Unione Sovietica per la “sostituzione di una dittatura con un’altra peggiore: il comunismo”.

A leggere l’ordine del giorno c’è solo l’imbarazzo della scelta di nefandezze che stravolgono il senso della realtà fino a rovesciare sui “signori” dell’Anpi locale, prigionieri di “dogmi e tabù” l’idea di far propria la “prassi infame del ventennio passato, i cui signori si richiamano…”. Cose dell’altro mondo, vere e proprie schifezze che dovrebbero indignare qualsiasi sincero democratico. Che cosa succede invece? Che i grillini, come un sol uomo, fanno un comunicato di strenua difesa dell’ordine del giorno dal titolo “il 25 aprile è una festa di tutti”. Per loro il problema è costituito dal “comportamento inaccettabile dell’Anpi” cui fa seguito “la strumentalizzazione politica di Rifondazione Comunista”. Ecco a cosa porta il dirsi “né di destra, né di sinistra”, a fare il gioco e a dire cose di destra!

Ribadiamo quanto scritto ieri. Quanto accaduto all’interno di un ambito istituzionale di Torino è di tale gravità che ci aspettiamo la ferma dissociazione di tutte le espressioni politiche e istituzionali della città che si richiamano all’antifascismo e alla Costituzione della Repubblica nata dalla Resistenza. Con rinnovato orgoglio diciamo anche che i comunisti e le comuniste furono un pilastro della Resistenza e della ricostruzione democratica del nostro Paese. A quei valori e a quella lotta antifascista, di giustizia, di cambiamento noi non rinunciamo, anzi li rinnoviamo con forza. Ora e sempre Resistenza!

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino
Juri Bossuto, ex candidato sindaco città di Torino