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La Spezia, il PRC rompe con il PD: ora costruire opposizione sociale.
Scelta difficile ma obbligata dall' arroganza di un Sindaco. Ora andremo avanti costruendo un'opposizione sociale.
Ieri Rifondazione Comunista di La Spezia ha tenuto una conferenza stampa in cui sono state presentate le ragioni dell'uscita dalla maggioranza nella città della Spezia, nell'occasione è stato presentato alla stampa “Il libro nero del Pd e della Giunta Federici”.
Venerdì prossimo il libro verrà presentato, durante un'assemblea pubblica, a tutta la cittadinanza.

Nel documento approvato dal C.P.F di Rifondazione Comunista della Spezia si legge:  
La situazione politica complessiva della provincia della Spezia, esprime un chiaro quadro in cui il Pd risulta essere responsabile di una serie di scelte politiche scellerate, in relazione alla gestione dei servizi pubblici, infrastrutturali e strutturali del territorio spezzino.
In particolare evidenza è il caso del comune capoluogo. Siamo giunti ormai a quasi un anno del secondo mandato del Sindaco Federici e corre l'obbligo di fare un bilancio sia sullo stato di attuazione del programma concordato, con il quale ci siamo presentati alle elezioni, sia sui rapporti interni alla coalizione del centrosinistra.
1. Metodo
La maggioranza si è riunita soltanto una volta dalle elezioni ad oggi, a fronte delle gravi emergenze che affliggono il nostro territorio, e l'ordine del giorno di questa unica riunione riguardava i rapporti del Gruppo della Federazione della Sinistra con la stampa. Questo non ha permesso quel processo di informazione, di collaborazione e di fiducia che nelle scorse amministrazioni quantomeno era presente. Più volte abbiamo lamentato le difficoltà di collaborazione con la Giunta Federici, la totale mancanza di condivisione sulle scelte strategiche e dei percorsi intrapresi, senza ricevere in merito alcuna risposta. Ad oggi, nonostante le pesanti polemiche all'interno della maggioranza, il Sindaco non ha ritenuto di dover riunire le componenti che hanno contribuito alla sua elezione e non ha neanche ritenuto di dover telefonare al Segretario Provinciale del nostro Partito o di altri membri della segreteria.
La netta chiusura autoreferenziale del Sindaco rispetto ai rapporti interni, si è applicata anche nei confronti della cittadinanza, completamente esclusa dalla possibilità di poter partecipare alle scelte dell'amministrazione, la vicenda della riqualificazione di Piazza Verdi e di Scalinata Cernaia, sono l'esempio di come questa Amministrazione non solo disattenda il programma elettorale, ma addirittura regredisca rispetto al passato. Le dichiarazioni sulla stampa del Sindaco in merito alle proteste per questi due progetti sono di una gravità assoluta ed anzi che lavorare per la coesione e la condivisione, stigmatizza le osservazioni che gli vengono mosse insultando e minimizzando i cittadini definendo i cittadini “mugugnoni e pseudo-ambientalisti”, nel disperato tentativo di rinchiudere la crescente voglia di cittadinanza attiva in un rapporto di sudditanza. Nonostante sul programma elettorale la forma partecipativa e di ascolto fosse una delle priorità inserite da noi con grande fatica e battaglia politica, si verifica sistematicamente l'impossibilità di attuare quanto scritto.
Questo per noi è un tema che non può essere tralasciato, a fronte della profonda crisi di fiducia che i cittadini mostrano nei confronti della politica e delle Istituzioni, l'unica strada che si può intraprendere è quella della costruzione di percorsi partecipativi volti a condividere le nostre visioni con i bisogni espressi dai cittadini.
Rimarchiamo la mancanza di trasparenza nella modalità scelta dal Sindaco sulle nomine in importanti società , citiamo solo Atc Mobilità e Parcheggi, Teatro, Fondazione Cassa di Risparmio, le modalità adottate sono in continuità con le vecchie logiche di spartizione che sono parte della grave frattura di fiducia con i cittadini.
2. ACAM
Il gruppo ACAM versa ormai in condizioni disperate, il fallimento del Gruppo è purtroppo sempre più probabile. Le responsabilità dei Sindaci del Pd, ed in particolare del sindaco Federici sono gravissime. E' dal 2008 che il Partito Democratico infila l'azienda ACAM in vicoli ciechi: prima l'aggregazione con Hera, poi il ricorso all'ex art 182 bis, oggi il ricorso all'ex articolo 161.
Nessun impegno è stato preso per costruire un vero piano industriale per l'azienda, capace di poter rilanciare le attività del gruppo, nessuna volontà di ricapitalizzazione e nessuna volontà di fare rispettare ai comuni il loro ruolo di soci ed azionisti.
L'unica volontà emersa è quella di mantenersi proni alle volontà degli istituti di credito, dalla privatizzazione alla liquidazione dei servizi. Nonostante il referendum, i programmi elettorali chiari su questi punti, le volontà espresse (a parole), assistiamo allo smantellamento dei servizi. A questo va aggiunto il trattamento cui sono sottoposti i lavoratori, la vergogna del referendum aziendale sui contratti di solidarietà in “stile Marchionne” e la cassa integrazione, che impoverisce i lavoratori e peggiora i servizi per i cittadini. Il Partito della Rifondazione Comunista sono anni che cerca di proporre alternative a queste scelte scellerate, non siamo mai stati presi in considerazione, anzi a tratti derisi, e tenuti costantemente all'oscuro delle scelte intraprese.
2. Porto
Il porto della Spezia è una realtà produttiva ed infrastrutturale fondamentale per tutta la provincia. Anche sul Porto nulla è stato fatto. L'attuazione del PRP ed in particolare delle prescrizioni ambientali imposte dal ministero dell'ambiente sono soltanto miraggi. Ad oggi non esiste ancora un progetto sulla fascia di rispetto, opera essenziale al fine di mitigare i disagi delle lavorazioni portuali nei quartieri del Levante cittadino, la restituzione di Calata Paita alla città è stata trasformata dalla possibilità per i cittadini spezzini di riappropriarsi di importanti spazi a mare , ad una gigantesca colata di cemento con un progetto presentato che prevede la costruzione di 6 palazzi e due grattacieli. Rifondazione Comunista è per lo stop al consumo del territorio, rigettiamo completamente questa ipotesi, battagliando sino a quando il progetto di Lavador non sarà cestinato.
La vicenda della concessione Contship, un procedimento privo di trasparenza adeguata e nel quale si evidenziano possibili figure sintomatiche dell’eccesso di potere, dalla disapplicazione della circolare ministeriale Prot. 1462 del 04/02/2010 e della normativa vigente in tema di portualità (Legge n°84 / 28 gennaio 1994, “Riordino della legislazione in materia portuale”), consegna il Porto per 53 anni a tale società instaurando di fatto un monopolio, che coinvolgerebbe l'intera provincia sotto il profilo strategico (attività portuali, retroportuali, trasporti).
A fronte di tutto ciò leggiamo sulla stampa la possibilità (mai smentita) che i comuni coinvolti chiedano la riconferma a Presidente dell'Autorità Portuale di Lorenzo Forcieri, che si è sinora caratterizzato incapace di applicare il Prp e autoreferenziale nell'esercizio del proprio mandato, la vicenda del tentativo di depotenziare il tavolo permanente di controllo ne è un esempio evidente.
3. Nuovo ospedale
L'ultima gravissima vicenda, in termini temporali, è quella del nuovo ospedale del Felettino. Le dichiarazioni sulla stampa del Presidente Burlando sono completamente contraddittorie con tutto quello che Federici ha promesso sino ad ora dimostrando il ruolo nefasto del PD anche sul tema della sanità. In primo luogo la promessa di un ospedale costruito con soli soldi pubblici, il presidente della regione ha invece dichiarato che mancano all'appello 25 milioni di euro che dovranno essere reperiti da fondi privati, il tutto attraverso una Fondazione (un altro carrozzone in pieno stile Pd per collocare qualche amico di partito). Vi è poi la stima della vendita del Sant'Andrea pari a 23,000,000 di euro, che di fronte alla gravissima crisi del mercato immobiliare lascia parecchie incertezze sulla capacità di vendere e quindi reperire queste risorse. La cosa più grave sono i dubbi sul Dea di secondo livello, in tutte le discussioni in Consiglio Comunale il Sindaco ha garantito che non vi fosse a riguardo alcun dubbio, oggi leggiamo che il nostro bacino d'utenza non è sufficiente a giustificare tale struttura. Una bugia gigantesca, il Sindaco su questo si è sempre speso dicendo che se non si fossero trovate le risorse pubbliche per la costruzione del nuovo ospedale, dea di secondo livello, si sarebbe dimesso, dopo queste esternazioni di Burlando non abbiamo però avuto nessuna presa di posizione del Sindaco.
Queste sono solo alcune gravi questioni sul quale vi è una netta contrapposizione, ci corre l'obbligo di rimarcare anche la gravità delle affermazioni del Sindaco in merito alle nostre critiche, accusandoci di essere in “cerca di posti”. Affermazioni arroganti, inaccettabili peraltro mai smetite dalla dirigenza provinciale del Pd. A conseguenza di ciò, il nostro Gruppo Consigliare rappresentato da Simona Cossu in qualità di Capogruppo della Federazione della Sinistra, non avrà alcun vincolo di maggioranza ed il partito inizierà un percorso di verifica dei rapporti di maggioranza nei comuni coinvolti nelle vicende sopra descritte.
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