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A Viareggio c'è la crisi, a Viareggio occupano case
Domenica 12 maggio alle ore 10 è stato occupato il terzo piano del collegio Colombo da famiglie sfrattate e in emergenza abitativa, l'occupazione è stata organizzata dalle famiglie, dall'Unione Inquilini Viareggio, dalla R@P Caracol Viareggio (Rete per l'auto organizzazione popolare del circolo Caracol di Viareggio) e dalla Brigata Sociale Anti Sfratto. Questa azione simbolica e funzionale, è il risultato della sordità istituzionale di fronte ad un 'emergenza sociale ormai dilagatasi a macchia d'olio, a Viareggio, come nel resto d'Italia. L'emergenza abitativa viareggina richiede immediate soluzioni a costo zero e noi crediamo che la riconversione e l'utilizzo del patrimonio pubblico sfitto, sia l'unica soluzione adottabile ad oggi. Con un mercato immobiliare, attanagliato dalle politiche neo liberiste, che hanno prodotto solo la salvaguardia della proprietà privata incidendo socialmente sui diritti dei più poveri, non si può più pensare di lasciare immutata la liberalizzazione dei canoni d'affitto. A Viareggio si parte da affitti che vanno dalle 700/800 euro al mese per dei monolocali e un operaio che guadagna a malapena 1000/1200 euro al mese non può permettersi di sfamare la propria famiglia e pagare l'affitto allo stesso tempo. la problematica che noi denunciamo è che senza una reale inversione del mercato immobiliare e delle politiche abitative e sociali si andrà a creare uno stato di perenne conflitto e tensione sociale che si ripercuoterà sulla vita della povera gente, creando un circolo vizioso che potrà portare solo alla guerra tra poveri.
A Viareggio la situazione è gravissima, a fronte di più di 700 domande di case popolari, ce ne sono solo 60 previste per fine anno, mentre per più di 160 richieste di alloggio per emergenza abitative, si dispone solo di 8 alloggi; è chiaro come vi sia una totale assenza di un progetto politico, che a costo zero o a costi ribassati ricavi sul territorio un cospicuo numero di abitazioni da adibire all'emergenza casa e ad uso sociale. Noi chiediamo che il patrimonio pubblico della città sfitto venga utilizzato immediatamente per far fronte all'emergenza sfratti, chiediamo che venga istituita una agenzia casa immobiliare a carattere pubblico, chericavi dal territorio, un ingente numero di abitazioni private e non; chiediamo inoltre che il diritto del passaggio da casa a casa venga rispettato da tutte le forze politiche e istituzionali.
Unione Inquilini dal Collegio Colombo Occupato, continuerà ad aggiornare volta volta l'andamento dell'occupazione.
Michelangelo Di Beo
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