Martedì 21 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 20:13
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La sua battaglia contro la «guerra alla droga»
L'IMPEGNO ANTIPROIBIZIONISTA
Andrea Gallo ci ha lasciato con una ultima lezione di vita, scegliendo di andarsene con grande dignità.
Don Gallo è stato uno che ci credeva davvero nelle battaglie di giustizia. E proprio perché ci credeva, era convinto che si potesse farcela. E sapeva trasmettere agli altri questa convinzione: per questo è stato un leader politico, restituendo alla parola tutta la sua pienezza di impegno di vita, fatto di intelligenza e passione.
Molti lo definiranno il prete di strada o degli ultimi. Noi lo ricordiamo come un uomo di chiesa e paladino della laicità, senza contraddizione. Si dichiarava antifascista e amava la Costituzione. Aveva fondato una comunità di vita che rimane un modello antiautoritario. È stato il simbolo della battaglia contro la «guerra alla droga».
Si è speso con generosità in ogni luogo dove si combattesse, nelle piazze, nei centri sociali, sempre con i giovani. L'ultima vera Conferenza sulle droghe a Genova nel 2001 ebbe la Comunità di San Benedetto come centro di iniziativa e di raccolta per chi lottava per un'alternativa al proibizionismo.
È stato amico di Forum Droghe e fino all'ultimo ha condiviso le nostre battaglie, fino all'ultima, la campagna delle tre leggi di iniziativa popolare su droga, carcere e diritti umani.
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