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Un progetto per l’autogoverno

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In questi mesi di campagna elettorale abbiamo continuato a fare quello che da sempre abbiamo fatto come amministratori e come cittadini impegnati nel territorio: incontrato altri concittadini, tessuto relazioni, affrontato problemi, cercato soluzioni, costruito programmi comuni. Le nostre città sono state portate al degrado da malaffare e malversazione, speculazioni e cattiva gestione, sostenute dalla politica dei governi e dei poteri forti, che hanno fatto dell’austerità e del pareggio di bilancio un occasione di arricchimento per pochi ai danni di tutti. Il prezzo pagato dai cittadini è altissimo: tutto è diventato un’emergenza. Il lavoro, la casa, la scuola, la mobilità, i diritti civili sono le tante questioni cruciali a cui vogliamo dare soluzione per ricostruire una comunità, sostenuta da un orizzonte comune. Un progetto che è già una pratica condivisa con tutti i cittadini che con noi si sono impegnati in questi mesi; insieme vogliamo proseguire per questa strada, l’unica che può davvero costituire un’alternativa per cambiare rotta nelle nostre città, ed un segnale per tutta la politica.
In questo percorso ci siamo uniti costituendo la rete delle città solidali, perché condividiamo progetti e pratiche, e perché abbiamo un obiettivo comune: quello di far rinascere le nostre città sul piano sociale, civile e culturale. Sono città che lo meritano, perché sono ricche di storia e di cultura, un patrimonio ricchissimo per tutto il paese. Noi vogliamo che da qui riparta una nuova politica fondata su un nuovo umanesimo, le cui fondamenta sono radicate nei movimenti, nell’associazionismo e in tutta la cittadinanza attiva, organizzata o determinata da una miriade di singoli che non vogliono arrendersi. Questo è l’universo che ha contrastato destre e poteri forti nei territori in tutti questi anni, e che sta determinando una realtà nuova. Non i partiti, tantomeno del centrosinistra, incapaci di accogliere bisogni, ascoltare istanze di partecipazione, affrontare l’urgenza dell’autorappresentanza. Il nostro progetto fonde invece l’urgenza di un nuovo welfare con la determinazione all’autogoverno. Per questo vi chiediamo il voto, per essere tutti, insieme, protagonisti del cambiamento.

I candidati sindaci insieme a tutta la cittadinanza attiva delle liste:
Sandro Medici con la Repubblica Romana,
Ciccio Auletta con “Una città in Comune”,
Laura Vigni con “Sinistra per Siena”,
Giovanna Giacopini con “Brescia solidale e Libertaria per i Beni Comuni”,
Stefano Crispiani con le liste di Prc e Sel,
Renato Accorinti con “Cambiamo Messina dal basso”


Primi firmatari:
Andrea Morniroli (cooperativa Dedalus),
Giulietto Chiesa ,
Enrico Pugliese (sociologia del lavoro, Università di Roma),
Joseph Halevi ,
Guido Moltedo ,
Filippo Maone ,
Gianni Ferrara (costituzionalista),
Carla Ravaioli (ambientalista),
Massimo Serafini ,
Loris Campetti ,
Claudio De Fiores (diritto del lavoro, università di Roma),
Alfonso Gianni ,
Domenico Starnone ,
la Comunità S. Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo

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