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Elezioni comunali, il centrosinistra la spunta sulle macerie dell'astensionismo. M5S arretra rispetto alle politiche
Roma al ballottaggio, con il candidato del centrosinistra, Ignazio Marino, che conquista il 43% circa delle preferenze, seguito a distanza dal sindaco uscente, Gianni Alemanno (Pdl), fermo al 30,3%. L'imprenditore Alfio Marchini si ferma al 9,35% e Marcello De Vito (M5S), sotto le previsioni, al 12,45% (contro il 28% dell'M5S alle politiche di febbraio). La coalizione a sostegno di Sandro Medici non ce l'ha fatta a superare la soglia di sbarramento del 3% (2,2%). L'astensionismo ha vinto su tutti, segnando un record assoluto, con solo il 52,8% dei cittadini che e' andato alle urne e dunque quasi un elettore su due che non ha votato. A livello nazionale ha votato il 67,38% su sette milioni di aventi diritto, quasi 15 punti in meno rispetto alle precedenti comunali.
Quattro citta', Vicenza, Sondrio, Pisa, Massa hanno il sindaco al primo turno. Lungo invece l'elenco dei comuni che andranno al ballottaggio il 9 e il 10 giugno prossimi. E' sicuro, infatti, il ballottaggio a Roma, Brescia, Ancona, Treviso, Siena, Barletta, Avellino, Viterbo, Imperia, Isernia, Iglesias e Lodi.
Tra i dati eclatanti, il fatto che nessun candidato del Movimento 5 Stelle andra' al ballottaggio. E’ flop, soprattutto se paragonato con i risultati ottenuti alle politiche dello scorso febbraio: a Brescia, dove il Movimento ha ottenuto il 6,9%, aveva avuto il 16,6% di consensi alla Camera; a Imperia, dove era primo partito alle elezioni del febbraio scorso con il 33,65% delle preferenze, e' crollato all'8,9%. Ad Ancona, dove alle ultime politiche aveva ricevuto il 29,72% dei voti, alle comunali di ieri e oggi il Movimento si ferma al 14,2%. A Siena ha raggiunto l'8,3% dei voti contro il 20,95% di quelli ottenuti alle ultime politiche; cosi' anche a Massa, dove il Movimento di Grillo aveva ottenuto uno dei risultati migliori nella regione, alle politiche di febbraio, con il 29%, oggi, ad una ventina di sezioni scrutinate su 80, scende drasticamente al 9,3%.

Deludono anche i risultati della Lega al nord, mentre, tra i comuni al ballottaggio, tutti e 12 vedono prevalere i candidati del centrosinistra. Inoltre, coloro che conquistano subito la poltrona di sindaco, se verranno confermati i risultati, sono tutti del centrosinistra: a Vicenza viene riconfermato Achille Variati, sostenuto da Pd, Udc e lista civica, a Sondrio e' probabile la vittoria di Alcide Molteni, sostenuto da Pd, Psi e liste civiche, anche a Massa dovrebbe imporsi Alessandro Volpi, sostenuto da Pd, Sel, Socialisti, Rifondazione e liste civiche. A Pisa viene riconfermato il sindaco uscente, Marco Filippeschi, del centrosinistra. A Treviso, che andra' certamente al ballottaggio, l'84enne ex sindaco 'sceriffo', Giancarlo Gentilini, e' sotto di circa 12 punti rispetto all'avversario, Giovanni Manildo (Pd, Sel e liste civiche) che ha ottenuto il 45% circa delle preferenze. A Barletta, che andra' al ballottaggio, e' buona l'affermazione dell'ex portavoce del presidente della Repubblica Pasquale Cascella, che ha ottenuto il 42,2% delle preferenze. Il suo probabile avversario e' Giovanni Alfarano (Pdl) che ha ottenuto il 27% dei voti.
A Siena, storica roccaforte della sinistra, ancora alle prese con lo choc della vicenda Monte dei Paschi, Bruno Valentini, sostenuto da Pd, Sel e liste civiche si ferma al 40%. La coalizione che aveva sostenuto, nel 2011, Franco Ceccuzzi, primo cittadino fino a maggio 2012, quando il comune venne commissariato, aveva vinto con il 62% dei consensi. Ballottaggio anche a Viterbo dove il sindaco uscente, Giulio Marini, del Pdl, ha ottenuto il 26% delle preferenze, mentre lo sfidante Leonardo Michelini (Pd) supera il 37%. Ballottaggio ad Ancona, dove Valeria Mancinelli (Pd, Udc, Verdi, Scelta civica) e' in testa, ma si ferma al 37%. Ballottaggio praticamente certo anche a Lodi, dove a prevalere e' il candidato del Pd, Simone Uggetti, che si ferma al 44,5% contro il candidato del Pdl e Lega, Giuliana Cominetti che si ferma al 33,5%. Infine, e' ballottaggio ad Avellino tra Paolo Foti (Pd), con il 25,8%, che se la vedra' con il candidato Udc, Costantino Preziosi al 21% circa mentre il candidato del Pdl Nicola Battista si ferma al 15,6%.

 

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