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Susanna Camusso e il taglio degli F35. Una polemica inesistente
Piccolo caso mediatico, rimasto inizialmente tra gli addetti ai lavori e poi allargatosi alla rete, quello che ha coinvolto il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso. Nella tavola rotonda che si è svolta a Roma nell'ambito del XVII Congresso nazionale della CISL, rispondendo ad una domanda del coordinatore, Andrea Vianello, a proposito delle risorse da reperire per la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro, il Segretario Generale della CGIL, ha risposto che le risorse si possono andare anche a prendere dalle spese militari. "Le risorse non ci sono? Si possono prendere dalle spese militari, gli F35". Niente di nuovo, dunque, visto che la leader della CGIL ha ripetuto in quella sede la posizione espressa in mille altre occasioni in perfetta sintonia con il pensiero del sindacato di Corso d'Italia.
L'equivoco è nato solo per il fatto che alcuni siti web, riprendendo i virgolettati delle agenzie di stampa, hanno rilanciato la dichiarazione cambiandone il titolo e quindi il senso. La notizia è diventata dunque: Camusso favorevole all'acquisto degli F35. Rovesciamento esatto del pensiero e delle parole espresse dalla leader della CGIL. Ma nel corso del pomeriggio tutti hanno capito l'equivoco e hanno precisato la non notizia. O meglio, tutti hanno capito la notizia vera: la CGIL pensa che per reperire le risorse per i giovani, il lavoro, la crescita è opportuno andare a tagliare laddove non si taglia mai. Anche nei capitoli di spesa degli F35 e in generale per le missioni militari.
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