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Terni: La polizia picchia tutti operai e sindaco
Momenti di altissima tensione questa stamattina a Terni durante la manifestazione dei lavoratori Ast di Terni. Nei pressi della stazione cittadina sono scoppiati dei tafferugli tra operai e forze dell'ordine, nella carica indiscriminata è stato colpito alla testa anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo. Pare che il primo cittadino sia stato raggiunto al volto da una manganellata, rimanendo ferito e sanguinante. Dopo i tafferugli la Stazione di Terni è stata occupata. 
A denunciare politicamente l'accaduto è il PRC, Paolo Ferrero, che chiama in causa il Governo: "E’ in corso una vergognosa repressione contro i lavoratori all’acciaieria di Terni - dice il segretario del PRC - è stato ferito anche il sindaco: come si permette il governo di attaccare gli operai che difendono il posto di lavoro? Ritiri immediatamente le forze dell’ordine, chiediamo le dimissioni del ministro dell’Interno".

Anche la Cgil denuncia: "La segreteria nazionale della Cgil condanna quanto accaduto oggi a Terni. Da parte delle forze di polizia registriamo un comportamento e una violenza incomprensibile, senza precedenti in una città come quella di Terni che vanta una lunga tradizione di democratiche e pacifiche lotte operaie. Riteniamo quanto accaduto un segnale molto grave che rischia, in una situazione di forte preoccupazione per i destini delle acciaierie Ast e in una difficile fase di crisi economica e sociale dell'intero Paese, di alimentare pericolose tensioni sul fronte sociale". La Cgil chiede al Ministro degli Interni "di verificare quanto accaduto, di accertarne le responsabilità e di riferire con urgenza al Parlamento".
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