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A Perugia passa Terre Comuni: "Le terra del demanio a chi non lavora".
La IV Commissione del comune di Perugia  ha approvato ieri l' Ordine del Giorno di Rifondazione Comunista in cui si chiede di affidare in comodato d’uso a singoli cittadini, in difficoltà economica e occupazionale, e/o cooperative e/o associazioni di cittadini create ad hoc, le aree comunali e quelle del demanio idonee alla produzione di prodotti ortofrutticoli e quelle in cui sono presenti esemplari di olivi per la produzione di olio. Dice Emiliano Pampanelli, capogruppo al Consiglio Comunale di Perugia del Prc che questo progetto chiamato “Terre comuni” è  progetto a costo zero grazie al quale l’Amministrazione può migliorare la gestione del territorio e, nello stesso tempo, tramite la produzione e l’eventuale vendita di prodotti da parte di coloro che vi sarebbero impiegati, riuscirebbe a facilitare l’accesso a beni di prima necessità e innescare realtà produttive locali.

Ci troviamo in una fase acuta della crisi - continua Pampanelli - in cui cresce la disoccupazione e i salari hanno perso molto del loro potere d’acquisto non riuscendo a garantire, in molti casi, livelli di vita dignitosi. A questo stato di cose le Amministrazioni locali riescono a rispondere con difficoltà perché, strozzate dal patto di stabilità, hanno sempre meno mezzi per garantire i servizi di welfare e ancora meno per rivitalizzare il tessuto economico e sociale dei territori.

Il progetto “Terre comuni” può rappresentare un valido strumento per stimolare la nascita di nuove realtà produttive in un settore in difficoltà ma che, a nostro avviso, sarà uno dei volani principali della ripresa.

L’idea di favorire il nascere di cooperative alle quali affidare terreni del demanio non utilizzati può essere un valido sostegno lavorativo per tutti quei soggetti che oggi sono esclusi dal mercato del lavoro e soprattutto può stimolare nuovi modelli di consumo sostenibili che salvaguardino il territorio, accorcino la filiera abbattendo i prezzi e migliorando la qualità dei consumi». Così il Capo gruppo di Rifondazione comunista Pampanelli che prosegue:

«Il documento prevede anche che una parte dell’ortofrutta e dell’olio prodotti vengano forniti a prezzi calmierati alle mense comunali e ai Gruppi d’acquisto. Proprio i Gruppi di Acquisto che sono in costante aumento nel perugino dimostrano che esistono importanti margini di abbattimento dei prezzi quando si interviene sulla filiera distributiva, accorciandone i passaggi. Confidiamo che anche in Consiglio comunale l’OdG venga recepito così da far partire quanto prima il progetto».

 Qui di seguito il testo

Al Sindaco del Comune di Perugia
Al Presidente del Consiglio Comunale
ORDINE DEL GIORNO
di iniziativa del Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista
avente per oggetto: “Progetto Terre Comuni”
PREMESSO
-che il nostro territorio si trova in una fase acuta della crisi economica e sociale in cui cresce la disoccupazione e i salari hanno perso molto del loro potere d’acquisto non riuscendo a garantire, in molti casi, livelli di vita dignitosi;
-che le Amministrazioni locali, strozzate dal patto di stabilità, si trovano sempre più in difficoltà nel garantire i servizi di welfare e che hanno pochi strumenti per rivitalizzare il tessuto economico e sociale dei territori;
-che in questa fase sarebbe importante sviluppare progettualità, a costi ridotti per le Amministrazioni, che siano in grado di innescare micro realtà produttive e calmierare i prezzi di prodotti di prima necessità per far fronte alle crescenti difficoltà delle famiglie;
-che a tale proposito il Gruppo di Rifondazione comunista propone all’Amministrazione di avviare un progetto che da qui chiameremo “Terre comuni” in cui vengano dati in comodato d’uso a singoli cittadini e associazioni e/o cooperative di cittadini costituite a tal fine e in difficoltà economica e occupazionale tutte le aree pubbliche, da quelle agricole a quelle verdi, idonee alla produzione di ortofrutta e alla raccolta delle olive;
-che tale progetto rappresenterebbe per l’Amministrazione uno strumento utile per riqualificare e proteggere le aree in questione sottraendole al degrado e riconsegnandole alla socialità, si configurerebbe anche come una forma vantaggiosa di manutenzione di aree verdi comunali e sarebbe un aiuto importante per coloro che vi sarebbero impiegati dal punto di vista lavorativo e di accesso ai prodotti di prima necessità;
-che il progetto “Terre comuni” potrebbe avere dei risvolti interessanti anche in vista della candidatura di Perugia a capitale europea 2019 che, in questo modo, potrebbe vantare la produzione di prodotti tipici della zona fatti dai residenti.
CONSIDERATO
-che il Comune di Perugia ha già sviluppato progettualità che vanno in questa direzione sottoscrivendo con D.G.C. n.374 del 22.09.2011 il protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Comuni italiani (ANCI) e Italia Nostra per favorire la diffusione delle iniziative volte alla valorizzazione e riqualificazione degli orti, sinteticamente denominato “Orti Urbani” ed ha individuato come primo sito del progetto l’area del complesso di San Matteo degli Armeni prevedendo di destinare a orto botanico 700 dei 4800 mq di verde complessivi che, ad oggi, è ancora in attesa del piano esecutivo;
-che come da art. 3 del Protocollo, la durata dello stesso è fissata in 24 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione e che quindi la validità dell’intesa scade per il Comune di Perugia il 22.09.2013, ma, può essere rinnovato previo accordo tra i sottoscrittori e/o subire integrazioni e modifiche;
-che in vista della scadenza del Protocollo si ha la possibilità di sviluppare il nuovo programma chiamato “Terre comuni”che potrebbe inglobare il progetto “Orti urbani”.
SOTTOLINEATO
-che il progetto “Terre comuni” intende usufruire di tutte le aree comunali idonee al progetto e di quelle del demanio che siano utili per la coltivazione di prodotti ortofrutticoli;
-che nel progetto “Terre comuni” può essere inserita la raccolta delle olive vista la massiccia presenza della specie arborea olea europeae, comunemente chiamata olivo, all’interno delle aree di verde pubblico comunale già censite per aree (aree cimiteriali; area scolastica; area verde; parchi; viali alberati);
-che, infatti, da una ricognizione fatta dal nostro Gruppo risulta che nelle aree cimiteriali si contano 11 esemplari, 352 nelle aree scolastiche, 908 esemplari nelle aree verdi e 818 nei parchi per un totale complessivo di 2.089 olivi di proprietà comunale;
-che un tale numero di esemplari, se opportunamente coltivati, permetterebbe di avere un raccolto annuo di circa 1.000 quintali di olive e, quindi, una buona produzione di olio;
-che la presenza di tali esemplari è delocalizzata in diverse zone e che in alcuni casi (come in alcuni plessi scolastici, aree verdi presso strutture pubbliche o nei parchi) ci sono agglomerati con almeno o più di un centinaio di esemplari di tali piante;
-che, stando alle informazioni degli Uffici competenti, a parte il Parco di Montegrillo con 428 esemplari di olivi che possiede già una convenzione con una associazione culturale, le altre aree non presentano forme di convenzione per la manutenzione e la cura del verde;
-che, a tal proposito, andranno predisposte delle convenzioni, con singoli cittadini nel caso di piccole aree da destinare all’autoproduzione, e cooperative e/o associazioni di cittadini costituite a tal fine, per la coltivazione di prodotti ortofrutticoli e per la raccolta delle olive in aree più grandi, prevedendone anche la vendita;
-che il progetto “Terre comuni” con la produzione di prodotti ortofrutticoli, la raccolta delle olive e la produzione del relativo olio, sopra descritta, oltre a rappresentare un’utile occasione per restituire aree alla socialità e al decoro urbano e per avere una gestione “vantaggiosa” del verde, può diventare un mezzo per sviluppare attività lavorative spontanee;
-che tra le finalità del progetto può esservi, inserita, tra le altre, quella della fornitura di olio e prodotti ortofrutticoli, a costo calmierato e nel segno della “filiera corta” e dei “km 0”, alle mense del Comune di Perugia gestite direttamente o affidate in gestione o ai diversi gruppi d’acquisto presenti nel territorio;
-che tali Gruppi di Acquisto sono una presenza diffusa nel perugino e dimostrano che esistono importanti margini di abbattimento dei prezzi quando si interviene sulla filiera distributiva, accorciandone i passaggi, con un effetto di calmieramento dei prezzi e una significativa ricaduta in termini di qualità dei consumi e di sostegno ai produttori locali;
-che, vista la presenza di molti degli esemplari di olivi nelle aree scolastiche o in aree limitrofe, si può agevolmente prevedere la partecipazione, con finalità didattiche, degli studenti, in particolar modo quelli delle classi medie e superiori;
-che, parte dell’olio prodotto potrebbe essere elargito, da parte dell’Amministrazione, come dono di rappresentanza in occasione di matrimoni o di visite ufficiali, in quanto prodotto identificativo del territorio e della sua comunità. A tal fine si può prevedere una etichetta dell’olio della città di Perugia facendo partecipare gli stessi cittadini alla definizione del nome e del logo del prodotto.
EVIDENZIATO
-che, in una fase acuta della crisi in cui cresce la disoccupazione e i salari hanno perso molto del loro potere d’acquisto non riuscendo a garantire, in molti casi, livelli di vita dignitosi, sviluppare i progetti sopra descritti rappresenterebbe:
un aiuto importante per coloro che vi sarebbero impiegati dal punto di vista lavorativo e/o di accesso ai prodotti ortofrutticoli,
un mezzo per fornire prodotti a prezzi calmierati alle mense comunali e ai Gruppi di Acquisto,
un mezzo per promuovere modelli di produzione virtuosi, in grado si stimolare l’economia cittadina e nuovi modelli di consumo sostenibili che salvaguardino il territorio, accorcino la filiera abbattendo i prezzi e migliorando la qualità dei consumi,
la gestione del verde a costo zero per l’Amministrazione.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI PERUGIA IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
-a rendere operativo in tempi rapidi il progetto “Orti urbani” relativo al complesso di San Matteo degli Armeni;
-a sviluppare il progetto “Terre comuni” utilizzando tutte le aree pubbliche idonee alla coltivazione di prodotti ortofrutticoli e di olivi, prevedendo di incrementarle con terreni del demanio effettuando preventivamente idoneo censimento e avviando una convenzione con gli Enti proprietari;
-a prevedere, per il progetto “Terre comuni”, un regolamento che affidi, in comodato d’uso ai singoli cittadini e a cooperative e/o associazioni di cittadini costituite a tal fine, le aree idonee alla produzione di ortofrutta e di olio della città di Perugia e che faccia fede ai principi sopra descritti: sostegno occupazionale e finalità sociali, stimolo dell’economia cittadina e di nuovi modelli di consumo basati sulla filiera corta;
-a prevedere anche tramite l’Ufficio scolastico regionale l’adesione e la partecipazione di scuole medie e superiori al progetto “Terre comuni”.

Capogruppo PRC Comune Perugia
Emiliano Pampanelli
Consigliere PRC Comune Perugia
Carlo Fabbri

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