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Grecia approva legge per licenziare 25mila dipendenti pubblici. La troika vince ancora!

4.000 posti in meno a partire da settembre; tagli e cassaintegrazione per un totale di 25.000 lavoratori entro la fine dell’anno, soprattutto insegnanti e e agenti della polizia municipale. E’ la ‘scheda’ della legge approvata ieri dal Parlamento greco con 153 voti su 300. "L’intera categoria degli insegnanti si sente tradita. Stanno letteralmente smantellando la scuola superiore e questo è solo l’inizio" dice il rappresentante di un’associazione dei professori, che ieri sera hanno manifestato ad Atene insieme ad altre categorie di lavoratori listati a lutto. In ballo c’è lo sblocco di una nuova tranche di prestito di 7 miliardi di euro.

Samaras ha annunciato la riduzione dell'Iva nei ristoranti dal 23 al 13% a partire dal 1° agosto. Si tratta di una misura più che altro simbolica che mira a rappresentare un clima positivo in un paese al sesto anno di recessione e in cui la disoccupazione ha raggiunto il 27% mentre quella giovanile è ormai al cinquanta per cento. Ieri la Commissione europea ha dovuto smentire che vi sia un buco di 10 miliardi mentre il portavoce della Commissione, Simon O' Connor, ne ha confermato uno tra i 2,8 e i 4,6 miliardi. Secondo la Commissione, l'economia dovrebbe contrarsi del 4,2% nel 2013, ma l'associazione imprenditoriale greca e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economica puntano su una riduzione del 4,8-5,0 per cento.

Insomma, settimane di scioperi e proteste sembrano non interessare il governo greco, che ascolta solo la troika e i suoi ricatti insopportabili per un popolo ormai alla fame. Infatti, va ricordato che queste ultime misure, così come le precedenti non meno socialmente pesanti, sono le condizioni di austerità imposte dalla troika (Fmi, Bce, Ue) per concedere alla Grecia i finanziamenti internazionali concordati. 

Il leader della sinistra radicale Alexis Tsipras ha parlato di "sacrificio umano" definendo il progetto un "disastro".

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