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Tanti auguri Madiba
. Tutto il mondo celebra oggi, 18 luglio, il "Mandela Day", una giornata di festa internazionale istituita dall'Onu nel 2009 e celebrata per la prima volta il 18 luglio del 2010. Il 18 luglio è il giorno del compleanno di Mandela, che quest'anno compie 95 anni, ma per la prima volta lo trascorrerà in ospedale. Per l'occasione si tengono in tutto il mondo diverse iniziative, ma la particolarità consiste nei 67 minuti che si chiede di dedicare alle buone azioni, 67 come gli anni in cui Madiba ha lottato per la giustizia sociale. 

Per la prima volta da quando Mandela è in ospedale, non si parla di una situazione "critica" in un comunicato stampa divulgato dalla presidenza sulla salute dell’ex presidente.

TANTI AUGURI MADIBA!

Di seguito una breve biografia tratta dal sito internazionale.it:

Una lunga vita di lotte.Mandela è nato il 18 luglio 1918 dalla famiglia reale dei thembu, una tribù di etnia xhosa della provincia del Capo orientale. Il suo nome in lingua xhosa, Rolihlahla, ha un significato quasi profetico: “attaccabrighe”. Sarà chiamato Nelson solo quando comincerà a frequentare il collegio britannico di Healdtown.

Studia legge all’università di Fort Hare e all’università di Witwatersrand, a Johannesburg. Nella metà degli anni quaranta si unisce all’African national congress (Anc). Insieme a Walter Sisulu e Oliver Tambo, crea la Lega giovanile dell’Anc. Dal 1948 partecipa attivamente alle campagne di resistenza contro la politica di apartheid e segregazione razziale messa in atto dal regime.

In quegli anni Mandela fonda uno studio legale per dare assistenza a basso prezzo o gratuita ai neri che diventa il centro della lotta alla discriminazione razziale. Nel 1962 viene arrestato e condannato a cinque anni di lavori forzati per incitamento alla dissidenza e viaggi all’estero non autorizzati. Mentre sconta la condanna, è di nuovo accusato di sabotaggio al processo di Rivonia. Nel 1964 Mandela è condannato con i suoi compagni alla pena massima: l’ergastolo, da scontare a Robben island, un isolotto in mezzo all’oceano Atlantico di fronte a Città del Capo.

In prigione diventa il leader della lotta contro l’apartheid. Dopo aver rifiutato più volte di essere liberato o di ricevere un trattamento di riguardo in carcere in cambio di un appello all’Anc perché cessasse la lotta, viene liberato l’11 febbraio 1990, soprattutto grazie alle pressioni della comunità internazionale.

Appena uscito di prigione, diventa presidente dell’Anc e avvia un dialogo con il presidente Frederik De Klerk per pacificare il paese: nel 1993 i due leader sudafricani ricevono il premio Nobel per la pace.

Nel 1994 Mandela si candida alle elezioni presidenziali. È una campagna elettorale quasi scontata e Mandela viene eletto: è il primo presidente nero del paese. Nel corso della sua presidenza viene istituita la Commissione per la verità e la riconciliazione, che ascolta le testimonianze delle vittime e dei responsabili dei crimini commessi durante l’apartheid.

Il discorso di insediamento di Mandela alla presidenza, nel 1994.

Il 18 luglio 1998, il giorno del suo ottantesimo compleanno, Mandela, che nel 1992 si era separato dalla moglie Winnie, sposa Graça Machel, vedova del defunto presidente del Mozambico Samora Machel.

Mandela si è ritirato ufficialmente dalla vita pubblica nel 1999, mantenendo attivo il suo impegno a favore dei diritti umani, in particolare della lotta all’aids.

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