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Intervista a Lamprau: «Syriza per l’alternativa alla troika»

«L’approvazione del “Mini Memorandum” dimostra che il governo di Samaras è completamente succube rispetto alla troika e non ha la minima intenzione di fermare la distruzione del nostro paese. Syriza si batte per un governo di sinistra e di tutti i movimenti»!, ha detto Panos Lamprou, membro della Segreteria del Comitato Centrale di Syriza, il massimo organo del partito unitario eletto la settimana scorsa dal Congresso.

Il cosidetto «Mini Memorandum» è passato nel vostro parlamento con una stretta maggioranza…

Abbiamo un governo con una maggioranza esigua nel parlamento. Sono al massimo 155 deputati su 300. Nello stesso momento i deputati di Nuova Democrazia e di Pasok rapresentano un compatto gruppo per perseguire la distruzione e l’annientamento della nostra società. Hanno votato a favore del «Mini Memorendum» 153 deputati e questi possono tornare a votare qualsiasi cosa porta il governo e la troika. Come Syriza, gia durante il nostro Congresso che è finito domenica scorsa, abbiamo detto che faremo tutto il possibile contro le politiche dei Memorandum. Vogliamo le elezioni e un cambio immediato per mettere fine a tutte le ingiustizie subite ngli ultimi anni. Abbiamo detto che se saremo al governo torneranno tutti gli impiegati statali che ha licenziato o vuole licenziare il governo. Contemporaneamante chiediamo giustizia per la chiusura della televisione pubblica e la questione degli evasori fiscali della Lista Lagardere.

Non sembra una promessa elettorale di carattere populista?

Non è una proposta populista, ma una proposta di soppravivenza, per salvare la nostra società e la nostra gente. Non può esistere una società con una coesione vera quando i disoccupati sono più della gente che lavora. Il lavoro è uno dei fondamentali obiettivi di Syriza. Dobbiamo fare in modo che le famiglie ahbiano un reddito. Oggi ci sono intere famiglie senza un euro.

Oggi volete sfidare il governo di Samaras e quello della Germania, vista la visita del ministro dell’Economia tedesco ad Atene…

La militarizzazione di Atene, e specialmente del suo centro, è inammissibile. Syriza e gli altri partiti di sinistra, i sindacati, le associazioni, i collettivi e gli altri movimenti infrangeranno tutti insieme i divieti, e tra poco saremo a piazza Klathmonos per aspettare Wolfgang Schäuble. Il ministro delle finanze tedesco è persona non grata. Non viene solo per controllare Samaras. Viene in Grecia per fare affari, qualche giorno dopo la difesa da parte della Commissione europea della corruzione imputata a Siemens.

Che propone Syriza?

Noi vigliamo un altro modello di governo con una sostanziale comunicazione tra le persone e i movimenti. Nel nostro congresso abbiamo scelto come parola d’ordine: «Forte Syriza – Popolo Autosufficiente», che parafrasando cambia in «Popolo Forte – Syriza Autosufficiente». Syriza punta a vincere le elezioni per governare. Si potrà avere una maggioranza autosufficiente? É una sfida. Pero anche se Syriza avrà la maggioranza assoluta convocherà le altre forze di sinistra per governare insieme. Non esistono verità e soluzioni assolute nella sinistra. Dobbiamo superare noi stessi nei fatti.

Si prevedono anche coalizioni elettorali?

Non credo che esistano spazi per accordi preelettorali. Noi abbiamo detto che non possiamo collaborare primadelle elezioni con chi ha sostenuto o partecipato all’applicazione delle politiche dei tagli. Però dobbiamo riuscire a coltivare tra la nostra gente l’idea che la sinistra può governare unita. Dobbiamo lavorare seriamente per cambiare la nostra cultura politica, quella della nostra parte politica. La sinistra unita è molto, ma molto di più di quello che può essere un solo suo partito, per quanto grande sia. Syriza è intrasigente contro la troika e i Memorandum, ma completamente aperto a collaborare con le forze della sinistra.

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