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Via libera, il Decreto del Fare ora è legge. Boldrini: "La Camera non chiude per ferie"
L'aula della Camera questa mattina ha approvato e in via definitiva il decreto Legge del Fare. Il provvedimento dunque ora è legge. 
A votare contro Sel, Movimento cinque stelle e Lega Nord, ma il provvedimento è stato comunque approvato con 319 sì, 110 no e 2 astenuti.

Numerose le reazioni. "La Camera - ha dichiarato Laura Boldrini, preseidente - non chiude per ferie: commissioni ed Aula possono essere convocate in qualsiasi momento". Boldrini ha osservato che "tutti hanno lavorato con grande impegno, a conferma dell'importante ruolo del Parlamento".

"Se il governo non va in vacanza ad agosto, che bisogno c'è di approvare in fretta e furia questo dl fare vuoto di cose e pieno di errori? Il punto è: tutti al mare a mostrar le facce chiare". Questo è l'intervento invece di Giorgio Sorial, deputato del Movimento cinque stelle.
Subito dopo ha attaccato il Pd "prigioniero del congresso" e "questo onorevole, che poi non è onorevole Renzi, che guida il partito. Il governo - ha poi concluso - ha credibilità zero, presidente Letta se mi ascolta si dimetta".

"Fratelli d'Italia vota contro questo decreto del "fare finta", perché nella sostanza è una norma di propaganda, priva di contenuti veri", ha poi dichiarato Massimo Corsaro, deputato di Fratelli d'Italia.

I provvedimenti. Il dl Fare contiene più di 100 articoli. 

Scuole. Si aggiungono agli interventi di messa in sicurezza anche la realizzazione nuovi istituti e si svincola la spesa per gli arredi scolastici dal patto di stabilità. Viene dato ai sindaci il potere di commissario per accelerare l'utilizzo dei 450 milioni a disposizione.

Multe. La misura ridotta del 30 per cento varrà per i trasgressori se si paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione. Salta invece lo sconto per gli automobilisti virtuosi.

Autorità trasporti. Nasce l'autorità dei trasporti che avrà sede a Torino.

Comuni. Il 10 per cento delle risorse da dismissioni del patrimonio immobiliare 'originario' dovrà essere girato al fondo per l'ammortamento dei titoli di stato per il taglio del debito. Inoltre scende da 150 a 100 milioni la dote destinata al pagamento degli enti in pre-dissesto e prelevata dalle risorse per il pagamento dei debiti della PA.

Appalti. Diventa obbligatoria l'anticipazione del 10 per cento dell'importo.

Spiagge. Sospesi fino al 15 settembre prossimo i pagamenti dei canoni per le concessioni demaniali marittime.

Agricoltura. Semplificata la vendita diretta al pubblico da parte degli agricoltori.

Internet. Stop all'uso del fax nella pubblica amministrazione e utilizzo degli strumenti open source.

Energia. Rivista la deduzione forfetaria per i gestori di carburante che sarà calcolata sul volume d'affari. Esclusa la 'strategicità della riconversione degli zuccherifici in centrali a biomasse.

Incompatibilità. Si 'salvanò solo i sindaci-deputati eletti prima del settembre 2011 ma si allarga la platea fino ai comuni con 20mila abitanti. Ok anche alla previsione che gli incarichi assunti prima dell'entrata in vigore della legge valgono fino a fine incarico o contratto.

 

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