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Siria, Obama incoraggia la proposta di Putin ma prepara l'attacco
Barack Obama ha chiesto al Congresso di rinviare il voto sull'uso della forza contro la Siria per verificare "i segnali incoraggianti" che arrivano dal fronte diplomatico, ma ha avvertito che gli Stati Uniti devono essere pronti a "reagire" all'attacco chimico perpetrato dal regime.
In un discorso in diretta tv alla nazione di 15 minuti, il presidente americano ha sottolineato che e' "troppo presto" per dire se il piano russo per il disarmo di Damasco "avra' successo", anche se ha "il potenziale per annullare la minaccia delle armi chimiche senza l'uso della forza". Obama ha pero' avvertito che Washington non puo' far finta di nulla dopo l'attacco con i gas nervini del 21 agosto. "Se non reagiamo, Assad continuera' ad usare le armi chimiche. E forse altri lo seguiranno", ha spiegato, "nell'interesse della sicurezza nazionale degli Stati Uniti bisogna rispondere, servira' da deterrente. Quando si deve fermare l'uccisione di bambini con i gas gli Stati Uniti hanno il dovere di agire". Oltre che comandante delle forze armate Usa sono anche il presidente della piu' antica democrazia costituzionale del mondo: ecco perche' ritengo che la cosa migliore e' spostare questa discussione in Congresso", ha affermato il presidente americano. Obama ha ribadito che un eventuale intervento militare sara' limitato e non sara' come in Iraq o in Afghanistan. "Non schierero' truppe americane in Siria", ha promesso, "il nostro Paese e' stanco delle guerre. Sara' un intervento non a tempo indeterminato e mirato per scoraggiare uso di armi chimiche. L'apparato militare americano colpisce forte. Colpiremo forte, dobbiamo scoraggiare Assad dall'uso di armi chimiche".

''Non siamo il poliziotto del mondo, ma le atrocita', i crimini di guerra compiuti non possono rimanere senza risposta'', ha affermato. Secondo un sondaggio della Cnn il 47% degli americani ha giudicato convincenti le spiegazioni del presidente americano, mentre per il 65% e' probabile che l'azione diplomatica in corso possa evitare un intervento da parte degli Usa.

 

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