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Cile, i fantasmi del passato che tormentano il presente. "Non ci furono torture"
Il 40/mo anniversario del golpe militare di Pinochet che depose al presidente socialista Salvador Allende e' stato ricordato ieri con manifestazioni che hanno provocato anche scontri, mentre l'attuale presidente, il conservatore Sebastian Pinera, ha chiesto al paese di guardare avanti, pur senza dimenticare il passato. Ma l'ex capo della Dina, Contreras, provoca l'opinione pubblica con dichiarazioni revisioniste sull'operato dei golpisti.

Tante iniziative per ricordare
Numerose le iniziative per ricordare il golpe del '73: sette licei sono stati occupati dagli studenti e Villa Francia, uno dei luoghi di Santiago piu' segnati dalla dittatura, si e' svegliata con palloncini neri sugli alberi in segno di lutto. Numerose personalita' hanno reso omaggio ad Allende - suicida nella residenza presidenziale del Palazzo de la Moneda, bombardato dall'aeronautica militare - davanti al monumento che ricorda la sua figura, a pochi metri dal luogo dove mori'. All'interno del palazzo, il presidente Pinera ha ricordato il golpe con un discorso nel quale ha detto che "e' arrivato il momento, dopo 40 anni, non di dimenticare ma di superare i traumi del passato". "La migliore eredita' che possiamo lasciare ai nostri figli non e' trasmettere gli odi e i conflitti del passato ma consegnare loro un paese riconciliato e in pace", ha detto il presidente.

"Non ci sono state torture"
In tutto il paese ha destato scalpore, però, una intervista della Cnn a Manuel Contreras, ex capo della Dina - la temuta polizia politica di Pinochet - ora condannato all'ergastolo, secondo il quale durante il suo comando "non e' morto nessuno" ne' e' mai stata usata la tortura. "Chi e' morto, e' morto combattendo", ha sostenuto Contreras, secondo il quale i rapporti ufficiali che parlano di oltre tremila morti e "desaparecidos" e l'uso sistematico della tortura durante la dittatura sono solo "falsita' marxiste". Angel Jaria, madre dell'ex presidente Michelle Bachelet - candidata di sinistra alle presidenziali di novembre - il cui marito e' morto a causa delle torture subite durante la dittatura ha replicato a Contreras: "Non avrei mai pensato che esistesse al mondo una persona con un tale talento per la menzogna e la distorsione della verita'".
Il governo ha reso noto che 68 persone sono state fermate nei disordini scoppiati a Santiago ed in altre citta' del paese: gia' durante la notte scorsa si erano visti barricate, autobus incendiati e c'era stato qualche sparo isolato anche se, secondo il ministro degli Interni, Andre's Chadwick, si e' trattato di "episodi minori".

 

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