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36 anni fa Walter Rossi, a Roma Alba dorata si chiamava Msi

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Siamo alla fine degli anni ’70, decennio caratterizzato da lotte e conquiste sul piano sociale e dei diritti civili, troppo sbrigativamente liquidato e stigmatizzato come “anni di piombo”, allorché la strategia neofascista si manifesta nelle sue forme proprie.

Nei giorni che precedono il 30 settembre 1977, per ben due volte, i fascisti, a bordo di un’auto, sparano su alcuni ragazzi in diversi punti della nostra città, ferendo tre giovani. Il 30 settembre, un gruppo di fascisti di Balduina e Monteverde, usciti dalla sede del MSI di Viale delle Medaglie d’Oro, scortati da un blindato della polizia che gli fa da scudo, esplodono colpi di arma da fuoco, indisturbati, su un gruppo di giovani intenti a volantinare, per denunciare alla cittadinanza i tentati omicidi dei giorni precedenti.

Walter Rossi, 20 anni, giovane studente di Lotta Continua, muore colpito da un proiettile alla nuca. La polizia, presente in forze, carica i compagni che tentano invano di soccorrerlo, consentendo la fuga agli assassini.

Dopo anni di indagini e processi, nessuna condanna verrà inflitta ai colpevoli! Verità e giustizia mal si conciliano nella storia di questo paese e le tante stragi impunite, d’altronde, stanno lì a dimostrarlo. Ma con Cristiano Fioravanti, l’assassino di Walter, si arriva al paradosso: concessione di misure premiali che gli consentono una vita comoda a spese della collettività.

Walter muore da antifascista, difendendo l’agibilità politica di tutti i democratici della capitale che, in centomila, parteciperanno, accanto al presidente partigiano Sandro Pertini, ai suoi funerali.

Da allora fino ad oggi, il ricordo di Walter, così come la pretesa di giustizia per il suo omicidio, non sono mai scemati, ed ogni 30 settembre i suoi compagni ne hanno dato prova, ribadendo, anche negli anni più bui in cui un sindaco fascista ha governato la nostra città, la volontà di non lasciare la memoria di Walter nelle mani di opportunisti e mistificatori.

Da questa continuità nasce la volontà di mobilitarsi anche quest’anno, facendo del 30 settembre 2013 una giornata antifascista cittadina che, oltre a ricordare il 36°anniversario dell’omicidio di Walter, – ribadisca l’attualità dell’Antifascismo autentico, quello dei Partigiani, quello sancito dalla nostra Costituzione e troppo spesso svilito nei fatti; quell’Antifascismo che non si presta ad ambigue pacificazioni in nome di una memoria condivisa, perché non ci potrà essere condivisione sino a quando resteranno impuniti i mandanti e gli autori degli omicidi e delle stragi fasciste.

- denunci il nuovo sacco di Roma, condotto dalla giunta comunale precedente, insediando ex appartenenti ai Nar, Avanguardia Nazionale e Terza Posizione, nei punti chiave delle società partecipate del Comune, a presidio e spartizione dei fondi destinati a Roma Capitale in commistione, peraltro, con settori della malavita organizzata

- obblighi l’Amministrazione Capitolina a soddisfare le aspettative dell’elettorato antifascista romano che ha contribuito in forma determinante alla sua affermazione, emarginando le organizzazioni politiche che si richiamano esplicitamente al nazi-fascismo, togliendo loro gli spazi e i finanziamenti elargiti dall’ex sindaco Gianni Alemanno.

- Difenda la nostra Costituzione democratica ed antifascista dai recenti tentativi di annichilirne le fondamenta e svuotarne i contenuti , affinché la si applichi e non la si modifichi.

Come Compagne e Compagni di Walter, come Associazioni e Partiti che in questi anni hanno tenuto vive la sua memoria e la ricerca di verità e giustizia, riteniamo necessario promuovere una mobilitazione unitaria, capace di coinvolgere tutte le forze che, nella difesa dei valori della Resistenza e della Democrazia, hanno trovato motivo di esistere dal dopoguerra fino ai giorni nostri.

Invitiamo, pertanto a partecipare i rappresentanti delle Istituzioni: Regione, Roma Capitale, Municipi, i rappresentanti dell’Anpi e delle altre associazioni democratiche e antifasciste. I Resistenti, i Partigiani hanno lasciato un patrimonio di valori che, nell’avvicendamento generazionale, corre il rischio di essere disperso, e che, perciò, tutti gli antifascisti hanno il dovere di raccogliere e diffondere; valori intramontabili di uguaglianza sociale e solidarietà.

Gli appuntamenti della mobilitazione

27 settembre, ore 12,00, conferenza stampa presso la lapide in Viale delle Medaglie d’oro

30 settembre, ore 09,00, cerimonia in Piazza Walter Rossi

30 settembre, ore 17,00, corteo da Piazzale degli Eroi alla lapide che ricorda Walter Rossi

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