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Grecia, è incostituzionale il taglio degli stipendi dei militari. I giudici: "Lo dice l'Europa"
I tagli agli stipendi dei funzionari greci in divisa (militari, polizia, guardia costiera, ecc) attuati dal governo di Atene per risanare i conti pubblici a causa della crisi finanziaria sono incostituzionali. E' questa la sorprendente sentenza emessa dal Consiglio di Stato ellenico, come riferiscono oggi i media ateniesi.
La sentenza del Consiglio di Stato sara' pubblicata entro tre mesi e solo allora si conosceranno i motivi dell'asserita incostituzionalita' del provvedimento. Nel gennaio dell'anno scorso diverse associazioni e sindacati di militari, agenti di polizia e membri della guardia costiera avevano contestato la decisione del governo di tagliare i loro salari che prevedeva anche il rimborso retroattivo delle "retribuzioni versate senza necessita'" a partire dal primo agosto 2012.
Tra gli altri, i sindacati degli ufficiali in divisa sostenevano nel loro ricorso che i tagli salariali attuati nel terzo Memorandum firmato dal governo con la troika (Ue, Bce e Fmi) non solo andavano contro il principio costituzionale della proporzionalita' ma che erano anche contrari al dettato della Convenzione europea dei diritti umani circa una retribuzione equa e una vita dignitosa.
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