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Salvador, domenica 2 febbraio le elezioni: nei sondaggi l'Fmln vincente al primo turno
A due giorni dalle presidenziali, previste ricordiamo domenica 2 febbraio, la campagna elettorale in Salvador si è definitivamente chiusa ieri sera, e diversi sondaggi danno il FMLN vincente addirittura al primo turno, con la coppia Sanchez Ceren alla presidenza e Ortiz, ex sindaco di Santa Tecla, alla vicepresidenza data al 49%. Segue Norman Quijano del partito di destra Arena al 37%, e chiude Antonio Saca della coalizione dissidente di destra Unidad (che include Gana - Gran Alianza per la Unidad Nacional diretto dallo stesso Saca e nata da una scissione da Arena, il PCN - Partito de la Concertacion Nacional - e il PDC - Partito Democrata Cristiano) dato al 14%. Come si vede la destra divisa favorisce il FMLN.

L'atmosfera tra i militanti è di ottimismo, con una campagna elettorale che si è svolta con allegria e partecipazione, organizzando i trasporti per portare la gente a votare e stimolare la partecipazione, un lavoro da "formichine" anche per contrastare lo strapotere mediatico della destra. Una delle azioni del FMLN, giá dalle precendenti elezioni, è stato proprio dare uno stimolo al cosiddetto "voto residencial", una sorta di voto a domicilio, per aumentare il numero dei seggi e favorire la partecipazione al diritto al voto, da sempre appannaggio e rappresentativo della oligarchia. Si tende così a limitare i rischi degli spostamenti per andare a votare e i rischi attacchi delle maras, le bande armate.

Appaiono sui quotidiani vicini al FMLN appelli di appoggio allo stesso, gli ultimi ieri della Juventudes Adelante e dei lavoratori del settore della salute e la gente saluta l'arrivo delle elezioni alzando il dito indice della mano sinistra e contemporaneamente facendo il segno di vittoria con la mano destra mentre ti dice, appunto, "Primera vuelta", a sottolineare l'obiettivo di vincere al primo turno.

Un altro segnale positivo è il numero di coloro che si sono registrati per votare, in costante aumento dalle ultime elezioni. sono 4.823.934 gli iscritti su 5.219.934 aventi diritto. Unico neo sono i circa 60.000 giovani che hanno raggiunto la maggiore etá prima del voto e che avrebbero dovuto preiscriversi entro agosto e che, nonostante una fortissima campagna di sensibilizzazione, che andava dalle moderne App ai bus itineranti, non hanno dimostrato interesse per il processo elettorale. Solo poco più di novemila si sono registrati.

In questo contesto la destra è in difficoltá, stretta tra la comparizione dell'ex presidente Francisco Flores, di Arena, davanti a una commissione parlamentare con l'accusa di corruzione per aver ricevuto 10 milioni di dollari dal governo di Taiwan, e una campagna tutta incentrata sulla questione sicurezza.
Da più parti sono arrivate denunce che vi sia un sostegno economico della destra alle "maras", le bande, perchè aumentino gli omicidi e gli assalti in questo periodo, aiutati da media complici che passano quotidianamente solo notizie di cronaca nera per aumentare la paura della gente. Ma sembra che il tutto possa davvero poco di fronte alla volontà del popolo di proseguire con i cambiamenti avviati dal governo uscente di Funes. Una vittoria al primo turno segnerebbe il consolidamento di quel processo in cui finalmente al governosono rappresentati gli strati sociali più bassi della popolazione e non la solita oligarchia e le solite elite. La coppia Sanchez-Ortiz rappresenta la continuazione del progetto iniziato con gli accordi di pace del 1992 e la vittoria di Funes nel 2009 per la costruzione di un Salvador basato su inclusione, giustizia sociale, partecipazione cittadina, trasparenza e sviluppo.

Guardiamo a questo processo elettorale e respiriamo aria di ottimismo, incrociamo le dita per domenica e speriamo di riportare in europa un po' di aria di vittoria.

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