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Grecia, governo liberista in panne, costretto a chiedere la fiducia. Syriza: "Stanno alla frutta"
Con una mossa a sorpresa, i leader dei due partiti che formano il governo di coalizione in Grecia - il premier Antonis Samaras (di Nea Dimokratia, centro-destra) e il vice premier Evanghelos Venizelos (del socialista Pasok) - hanno deciso di superare l’impasse politico della fase attuale chiedendo la fiducia. Negli ultimi giorni si sono infittite le voci circa un possibile ricorso anticipato alle urne a causa delle forti divisioni nei due partiti. Ora i parlamentari dei due partiti - proprio nel momento in cui e' in corso una dura trattativa con i rappresentanti dei creditori internazionali della Grecia - sono chiamati a mettere fine alle tensioni aprendo di fatto la fase che porterà all’elezione del presidente, per la prima decade di febbraio. Una volta ottenuta la fiducia del Parlamento, in teoria nessuno potra' piu' lamentarsi delle decisioni del governo, almeno sino all'uscita della Grecia dallo stretto controllo imposto della Troika (Fmi, Ue e Bce). La Grecia ha ricevuto circa 240 miliardi di euro in aiuti dal 2010. I greci, però, hanno dovuto subire aumenti fiscali ripetuti, nonché tagli alle pensioni e agli stipendi, aumentò della povertà.
Intanto, medici e infermieri hanno scioperato oggi contro il piano di austerità che prevede tagli al personale e agli stipendi.
Syriza, il partito greco della sinistra radicale di maggioranza relativa - secondo i risultati delle elezioni europee di giugno - ha reagito duramente all'annuncio del governo di chiedere la fiducia del Parlamento. "La fiducia che otterra' il governo in Parlamento sara' finta", hanno detto fonti vicine al partito.
"Il crollo del governo viene accelerato", hanno dichiarato le stesse fonti secondo le quali "il voto di fiducia costituisce l'ultima linea di difesa del governo che, mentre sta crollando, chiede la fiducia del Parlamento per affrontare i litigi non solo tra i deputati ma anche tra i ministri e risolvere i problemi al proprio interno".
Secondo Panajotis Lafazanis, portavoce del gruppo parlamentare di Syriza, "il vero voto di fiducia lo dara' il popolo. L'iniziativa del governo e' una mossa dettata dal panico per ricattare i gruppi parlamentari di Nea Dimokratia e del
Pasok", ha concluso.
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